In occasione della 14ª edizione di Interpoma, in programma a Fiera Bolzano dal 25 al 27 novembre 2026, tornano gli Interpoma Tours, dieci visite guidate che accompagneranno gli operatori alla scoperta delle realtà più rappresentative della melicoltura altoatesina e trentina.
Organizzati da Fiera Bolzano insieme al Centro di consulenza per la fruttiviticoltura dell’Alto Adige e ad altri partner locali, i tour permetteranno di osservare sul campo le innovazioni che stanno trasformando la produzione, la lavorazione e la conservazione della mela.
Ricerca, tecnologia e sostenibilità diventano esperienze concrete
Le visite, tutte in lingua inglese per favorire la partecipazione internazionale, sono pensate per mostrare l’applicazione pratica delle innovazioni lungo l’intera filiera: dalla ricerca applicata alla digitalizzazione, dalle tecnologie di lavorazione e confezionamento fino ai sistemi di conservazione, passando per biologico, gestione dell’acqua, nuove tecniche colturali e sostenibilità.
Tutti gli Interpoma Tours sono a numero chiuso e richiedono la prenotazione con acquisto del biglietto online. Fino al 31 agosto 2026 è inoltre disponibile la tariffa Early Bird per partecipare a Interpoma Congress.
“Gli Interpoma Tours rappresentano uno dei format più concreti della manifestazione perché permettono di toccare con mano ciò che accade realmente nelle aziende, nei centri di ricerca e nelle cooperative del territorio – spiega Anna Crosignani, brand manager di Interpoma-. È proprio questo dialogo tra teoria e pratica, tra innovazione esposta e innovazione applicata, a rendere Interpoma un appuntamento unico per il settore melicolo internazionale”.
Dalle celle ipogee ai laboratori

Il calendario propone dieci itinerari, alcuni replicati in più giornate, ciascuno dedicato a un diverso aspetto della melicoltura.
Tra i percorsi più attesi figurano i Tour 1 e 3, che portano i visitatori all’interno del mondo Melinda. Dopo aver visitato le sale di lavorazione e confezionamento di una cooperativa del Consorzio e partecipato a una degustazione di varietà, il percorso si conclude nelle suggestive celle ipogee della Miniera Rio Maggiore, dove le mele vengono conservate sottoterra in un ambiente naturale che rappresenta un modello di innovazione nella gestione della qualità post-raccolta.
I Tour 2 e 10 conducono invece al Noi Techpark di Bolzano, il distretto dell’innovazione altoatesino. Qui i partecipanti visitano alcuni dei laboratori più strategici per la filiera, tra cui Fruit & Vegetable Processing, Laboratory for Flavours and Metabolites, Sensing Technologies Lab e Agroforestry Innovation Lab, dove ricerca scientifica, imprese e start up lavorano allo sviluppo di nuove soluzioni per l’agricoltura e l’agroalimentare.
Aziende e cooperative mostrano le tecnologie che stanno cambiando la melicoltura
Il Tour 4 porta in Val Venosta all’azienda frutticola integrata Manuel Telser, gestita dalla quarta generazione della famiglia e specializzata nella coltivazione di varietà come Golden Delicious, Ambrosia, Pinova e SweeTango. La visita prosegue alla cooperativa Geos di Silandro, tra i centri di lavorazione più avanzati dell’Alto Adige, prima realtà della valle ad avere introdotto robot per il confezionamento delle mele e un magazzino automatico a scaffalature verticali.
Il Tour 5 è dedicato al biologico e fa tappa nell’azienda Markus Ladurner di Lagundo, che pratica agricoltura biologica da quasi trent’anni coltivando numerose varietà, tra cui Gala, Topaz, Natyra, Pink Lady e Cosmic Crisp. Il percorso continua alla cooperativa Biosüdtirol di Lana, oggi composta da oltre 300 produttori, dove software e tecnologie digitali consentono di monitorare ogni fase della lavorazione, dalla raccolta al confezionamento.
Con il Tour 6 si entra nel mondo della sperimentazione varietale grazie alla visita della Fuji Società Agricola di Laives, che coltiva tredici varietà di mele su 30 ettari, per poi raggiungere l’Agroforestry Innovation Lab, dove la ricerca sviluppa nuove tecnologie applicate alla produzione frutticola.
Il Tour 7 mette a confronto due modelli imprenditoriali differenti. Da una parte l’azienda familiare Michael Komiss, che affianca alla produzione la vendita diretta delle chips di mela a marchio Frutty; dall’altra Egma/Fructus Meran di Vilpiano, realtà che gestisce un’importante attività di asta e trasformazione, movimentando ogni anno oltre 30 mila tonnellate di frutta conferite da circa 300 produttori.
Il Tour 8 approfondisce il tema della precision farming partendo dal Centro revisione atomizzatori di Lana, dove vengono illustrate le verifiche obbligatorie previste dai protocolli di qualità, per poi visitare l’azienda Klaus Ganterer di Foiana, che ha investito in irrigazione gestita tramite sensori di umidità, impianti fotovoltaici e piattaforme elettriche per la raccolta.
Infine, il Tour 9 racconta il rapporto tra produttori e cooperazione con una visita alla cooperativa Roen di Caldaro, dotata di un nuovo magazzino automatico con oltre 2.700 moduli fotovoltaici, e all’azienda Klaus Pfeifer di Laives, dove vengono illustrate le tecniche di allevamento multiasse e la coltivazione di varietà come Gala, Kanzi, Granny Smith, Giga e Pink Lady.




