Andamento prezzi ortofrutta in Italia al 16 ottobre 2017

Le alte temperature hanno determinato una stabilità o ribassamento dei prezzi per gran parte delle varietà autunnali. In controtendenza i pomodori per ritardi nella produzione dal Sud Italia

Grazie all’accordo con Borsa Merci Telematica Italiana (Bmti) pubblichiamo la rilevazione del prezzi dell’ortofrutta presso i mercati all’ingrosso al 16 ottobre 2017.

Qui di seguito una sintesi delle principali tipologie di frutta e ortaggi in commercio, nel pdf scaricabile trovate il dettaglio dei grafici e i rilevamenti sulle principali piazze italiane: Milano, Bologna, Padova e Roma.

Scarica i prezzi dell’ortofrutta in Italia in PDF cliccando qui

Castagne. Prezzi in leggero calo

A causa del ritorno delle alte temperature, la domanda è stata in leggera flessione, per quanto la produzione risulti ancora non particolarmente elevata. In compenso la qualità del prodotto è molto buona. I prezzi sono in leggero calo, ma su livelli piuttosto elevati.

Cicorie e Radicchi. Prezzi stabili

L’offerta è aumentata per le varie tipologie, in quanto le alte temperature hanno accelerato lo sviluppo delle piante. I consumi si mantengono nella media del periodo. La qualità è medio buona.

Finocchi. Prezzi in calo

La produzione sta aumentando nelle aree produttive di Campania e Puglia. I prezzi sono in calo con un livello della domanda medio e una qualità del prodotto in incremento. Le quotazioni sono ancora su livelli superiori alla media.

Mele. Prezzi stabili

La domanda si mantiene elevata e i prezzi confermano la previsione che dava quotazioni molto alte. Ormai tutte le varietà sono state raccolte, ad esclusione della Cripps Pink la cui raccolta non è ancora conclusa. Le quotazioni sono elevate soprattutto per Royal Gala, Golden e Fuji.

Pere. Prezzi stabili

Non si è ancora assistito ad un incremento della domanda, che è orientata soprattutto verso William, William rosso e Abate Fetel.

Pomodori. Prezzi in aumento

Si riscontra un ritardo nella produzione nelle regioni meridionali, in particolare in Sicilia, per tutte le tipologie di pomodoro rosso. Il vuoto produttivo interessa soprattutto datterini, ciliegini e piccadilly. I prezzi sono quindi in aumento e su livelli tra i più elevati osservati nel 2017. Prezzi su alti livelli anche per il pomodoro a grappolo nazionale, così come per il prodotto olandese e belga. Relativamente alla varietà cuore di bue la produzione è limitata e i prezzi elevati. Si osserva, inoltre, una consistente quota di produzione polacca di pomodoro tondo verde che ne sta riducendo i prezzi.

Uva da tavola. Prezzi stabili

Si è verificato un leggero incremento delle quotazioni tra il 3% ed il 4%, dovuto più ad una scarsità dell’offerta piuttosto che ad un aumento della domanda che si mantiene medio bassa.

Zucchine. Prezzi in calo

Anche per questo prodotto l’aumento delle temperature ha incrementato la produzione, determinando una flessione dei prezzi, che si mantengono ancora su livelli leggermente superiori alla media del periodo. La qualità è tornata su livelli buoni.

Foto di apertura Anurag Arora su Unsplash

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