Andamento prezzi ortofrutta in Italia al 20 aprile

Aumentano le quotazioni dei meloni; in calo asparagi, cavolfiori, fagiolini, fragole, melanzane, nespole, peperoni, piselli, pomodori e zucchine

Forte la domanda di fragole, con quotazioni in rialzo
Molto sostenuta la domanda di fragole

Fragole in piena campagna, con alti quantitativi e richiesta prevalente per il prodotto della Basilicata. Ancora lenta la partenza per il melone siciliano che sconta un prezzo ancora alto. Entra nel vivo la stagione degli asparagi, con quotazioni in deciso calo. In aumento i volumi delle nespole dalla Spagna e dei piselli freschi italiani. Domanda bassa per i cavolfiori: statica per i fagiolini e i peperoni. Crollo dei prezzi dei pomodori e delle zucchine lunghe italiane. In arrivo le varietà lunghe delle melanzane.

Grazie all’accordo con Borsa Merci Telematica Italiana (Bmti) e Italmercati pubblichiamo la rilevazione dei prezzi dell’ortofrutta presso i mercati all’ingrosso al 20 aprile 2026. Qui di seguito una sintesi delle principali tipologie di frutta e ortaggi in commercio. Nel pdf scaricabile trovate il dettaglio dei grafici e i rilevamenti sulle principali piazze italiane: Milano, Bologna, Padova e Roma.

Scarica i prezzi dell’ortofrutta in Italia al 20 aprile 2026 in PDF cliccando qui

Asparagi: prezzi in discesa

Entra nel vivo la stagione degli asparagi. Le temperature più alte favoriscono la maturazione del prodotto, con conseguente aumento dei quantitativi raccolti. Prezzi che segnano un deciso calo, soprattutto per il prodotto campano. Domanda statica, principalmente incentrata sulla varietà verde. Meno richiesto al Centro-Sud Italia l’asparago bianco, più utilizzato nelle regioni del Nord, in particolare in Veneto, zona di produzione. Scarsi quantitativi con prezzi alti per l’asparagina selvatica, richiesta principalmente dal settore Horeca.

Cavolfiori: prezzi in calo

Scende il prezzo dei cavolfiori bianchi, essenzialmente nel mercato di Roma, con una produzione locale seppur bassa, in timido aumento. A favorire l’abbassamento delle quotazioni la domanda bassa, scoraggiata dal trend alto, molto superiore rispetto a dodici mesi fa. Termina la raccolta del Romanesco, presente solo nel mercato di Roma, essendo un prodotto particolarmente utilizzato nella cucina laziale.

Fagiolini: prezzi in ribasso

Aumentano i quantitativi dei fagiolini italiani raccolti a mano. Ampia forbice di prezzo a seconda della finezza e della qualità, ma che tende al calo in questo avvio di settimana. Buona produzione anche del Centro-Sud Italia, ma si sta avviando anche la raccolta nelle altre regioni della Penisola. Domanda non esaltante. Ancora presente prodotto del Marocco per la varietà Piatto Verde.

Fragole: crollo dei prezzi

Alti i quantitativi delle fragole in entrata, che hanno permesso un crollo dei prezzi. A favorire il ribasso anche la presenza nelle scorse giornate di fragole della Spagna a prezzi molto competitivi. Produzione consistente dalla Basilicata, prodotto maggiormente richiesto. Qualità in netto aumento con l’arrivo della primavera e le temperature più alte. Domanda in aumento ma non ancora su livelli ottimali.

Melanzane: prezzi in ribasso

Mettono a segno un deciso calo i prezzi delle melanzane siciliane. Produzione che ha ripreso un buon ritmo dopo i mesi scorsi in cui, a causa del forte maltempo in Sicilia, c’è stata una forte riduzione dell’offerta. Domanda regolare. Stanno iniziando ad arrivare, soprattutto nei mercati del Centro-Sud Italia, le varietà lunghe.

Meloni: prezzi in rialzo

Statico il mercato dei meloni retati, lenta partenza per la nuova produzione siciliana e prezzi che si mantengono ancora alti, nonostante l’aumento dei quantitativi. Domanda non ancora decisa, influenzata dai costi alti. Leggero rialzo per i meloni gialli invernali del Brasile, in cui incidono anche gli aumenti dei costi di trasporto. In generale la qualità è già buona, seppur ancora non su livelli ottimali.

Nespole: prezzi in calo

Aumento dei quantitativi in arrivo dalla Spagna per le nespole giapponesi. Prezzi che segnano un ribasso determinato dalla domanda non esaltante. Entra nei mercati anche il prodotto a calibro grande, GGG, con prezzi ancora sostenuti, in particolare per il prodotto a marchio Ruchey.

Peperoni: prezzi in ribasso

Quotazioni in calo per i peperoni siciliani, trainati dal ribasso del peperone spagnolo. Quantitativi in aumento e domanda statica stanno favorendo l’abbassamento dei prezzi. Si registra una minor presenza di peperone giallo, che mantiene prezzi superiori alla varietà rossa. Trend che confrontato allo scorso anno, si piazza su livelli più bassi, a evidenziare una ripresa della produzione. In entrata anche il peperone Quadrato olandese.

Piselli: prezzi in ribasso

Aumentano i quantitativi e scendono i prezzi dei piselli freschi italiani. Incalza la raccolta nelle diverse regioni italiane, la domanda non esaltante favorisce il ribasso dei prezzi, che stanno raggiungendo livelli tipici del periodo. Qualità buona.

Pomodori: prezzi in calo

Inversione di tendenza per i pomodori siciliani. Prezzi che stanno segnano un deciso calo in questo avvio di settimana. I quantitativi restano contenuti ma la domanda ha subito un deciso arresto, a causa del trend altissimo. Deciso calo soprattutto per il pomodoro tondo rosso a grappolo, piccadilly e ciliegino. In minor misura per il datterino. Calano anche le varietà verdi, come il costoluto e Cuore di bue, ma in maniera più lenta. In generale, comunque, i prezzi, nonostante il calo, viaggiano ancora su livelli superiori rispetto lo scorso anno, ma lentamente la situazione sembra ritornare alla normalità.

Zucchine: prezzi in discesa

Crollano i prezzi delle zucchine scure lunghe italiane. Quantitativi in deciso aumento a fronte di una domanda stagnante. Discesa più accentuato per la piazza di Roma, con una buona produzione laziale, mentre negli altri mercati, il calo dei prezzi è più lento e il trend resta ancora alto per il momento.

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