Andamento prezzi ortofrutta in Italia al 4 novembre

Settimana caratterizzata dalla stabilizzazione dei prezzi: quotazioni in calo per radicchio, carciofi e uva da tavola: in aumento per le clementine

Si è conclusa la raccolta 2019 delle mele, presenti ormai a scaffale in tutte le varietà coltivate sul territorio nazionale
Si è conclusa la raccolta delle mele, presenti ormai a scaffale in tutte le varietà coltivate sul territorio nazionale

Settimana caratterizzata da una stabilizzazione dei prezzi grazie anche al calo delle temperature che ha caratterizzato il fine settimana. È terminata la raccolta delle mele con quotazioni superiori rispetto allo scorso anno per la varietà Golden Delicious. In forte calo i prezzi del radicchio, ancora penalizzato dal clima: in rialzo quelli delle clementine.

Grazie all’accordo con Borsa Merci Telematica Italiana (Bmti) e Italmercati pubblichiamo la rilevazione dei prezzi dell’ortofrutta presso i mercati all’ingrosso al 4 novembre  2019.

Qui di seguito una sintesi delle principali tipologie di frutta e ortaggi in commercio, nel pdf scaricabile trovate il dettaglio dei grafici e i rilevamenti sulle principali piazze italiane: Milano, Bologna, Padova e Roma.

Scarica i prezzi dell’ortofrutta in Italia al 4 novembre in PDF cliccando qui

Carciofi. Prezzi in calo

Nei mercati si osserva già una grande presenza di carciofi della varietà Violetto senza spine. La qualità è in via di miglioramento e le quotazioni saranno meglio definite nel corso della stagione. La domanda non ha ancora raggiunto i livelli standard tipici del periodo.

Castagne. Prezzi tendenzialmente stabili

Si osserva una situazione di stabilità per le castagne, sia in termini di qualità che di andamento delle quotazioni. La domanda è in lieve aumento, complice il calo di temperature che ha interessato il fine settimana.

Clementine. Prezzi in leggero aumento

Nei mercati sono presenti discrete quantità di clementine comuni nazionali e Clemenruby spagnole. Si notano quotazioni in rialzo per via dell’aumento della domanda, fattore che ha impedito un repentino calo delle quotazioni. La qualità del prodotto è in generale elevata.

Mele. Prezzi tendenzialmente stabili

Continua la tendenza alla stabilità per le quotazioni delle mele, la cui raccolta 2019 è ormai giunta a termine, accompagnata dalla presenza di tutte le varietà coltivate sul territorio nazionale. Si osservano quotazioni superiori rispetto allo scorso anno, soprattutto per la varietà Golden Delicious, finora caratterizzata da un raccolto più scarso, in termini quantitativi, rispetto a quello del 2018.

Pere. Prezzi tendenzialmente stabili

Anche per le pere si osserva una situazione di sostanziale stabilità, su livelli però molto superiori rispetto al 2018, complice l’attacco della cimice asiatica, che ha colpito soprattutto le produzioni emiliano-romagnole e ha penalizzato le quantità raccolte nel 2019. Nei mercati è presente anche una quota di prodotto olandese, di varietà Decana.

Pomodori. Prezzi tendenzialmente stabili

Per quanto riguarda i pomodori, abbiamo una situazione simile a quella della settimana passata: l’unica eccezione è un deciso calo di prezzo per il pomodoro Tondo Liscio Rosso, coadiuvato dall’arrivo di partite di prodotto marocchino e spagnolo nei mercati.

Radicchi rossi. Prezzi in forte calo

Continua il calo di prezzi del radicchio, tipico della stagione: la produzione, inizialmente scarsa e con prezzi molto alti, è incrementata per effetto delle temperature ancora alte. Una domanda in crescita dovrebbe però stabilizzare le quotazioni su livelli leggermente più alti di quelle attuali.

Uva da tavola. Prezzi tendenzialmente in calo

Continua la tendenza al calo per l’uva da tavola, che si mantiene però di qualità elevata.  Il prodotto presente nei mercati è ancora tutto di provenienza nazionale. Non è ancora presente la produzione spagnola.

 

 

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