L’andamento dei prezzi delle mele nella campagna 2019-2020

Si è conclusa la raccolta 2019 delle mele, presenti ormai a scaffale in tutte le varietà coltivate sul territorio nazionale
Si è conclusa la raccolta delle mele, presenti ormai a scaffale in tutte le varietà coltivate sul territorio nazionale

L’annata 2019/20 mostra andamenti regolari, che si sarebbero probabilmente mantenuti tali se le emergenze determinate dal coronavirus non avessero determinato da un lato un aumento della domanda e dall’altro alcune difficoltà nelle attività di condizionamento. È probabile che questo aumento, pur contenuto, venga riassorbito con l’attenutasi della situazione di emergenza. Le produzioni di pianura, che nel periodo febbraio-marzo sono in via di esaurimento, non hanno mostrato particolari influenze determinate dall’epidemia virale, Da segnalare il fatto che si sta riscontrando una minore richiesta di mele Golden “rugginose”, soprattutto considerando il fatto che questa tipologia è stata poco presente nell’ultimo raccolto. L’andamento della campagna 2019/20 risulta regolare con quotazioni leggermente superiore alla media. Anche per quanto riguarda la campagna della Fuji non si osservano variazioni particolari. Il livello della domanda non è particolarmente elevato e, come per le Golden, si è osservato un leggero incremento di prezzo nel corso del mese di marzo. Contrariamente alle altre mele, la Crips Pink mostra quotazioni superiori alle scorse campagne. Nel mese di marzo si osserva una impennata dei prezzi, probabilmente legata alle difficoltà di lavorazione del prodotto che le procedure di riduzione del contagio hanno determinato. Nel 2019 la produzione di mele si è attestata intorno a 2,2 milioni di tonnellate, in calo del 6,8% rispetto al 2018, per una superficie investita sui 54.900 ettari, in linea con i livelli dell’anno precedente. Il Trentino-Alto Adige si conferma il principale produttore di mele, rappresentando il 65% della produzione nazionale. Analizzando i principali partner commerciali, si osserva come nel 2019 si sia verificato un boom delle esportazioni verso l’Egitto, recente canale di vendita. Sono in aumento anche le esportazioni verso il principale paese destinatario, la Germania, e verso la Spagna.

Essendo le esportazioni su livelli molto ridotti rispetto all’export, il saldo della bilancia commerciale risulta strutturalmente positivo. L’Italia è un paese esportatore di mele, con spedizioni all’estero che nel 2019 si sono attestate sulle 927.800 tonnellate. Pur in presenza di una crescita su base annua nel 2019, le esportazioni nel quinquennio 2015-2019 sono calate del 19%.

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