Bio, debutta il nuovo Marchio Biologico Italiano

Il nuovo logo identifica le referenze da materia prima nazionale e sarà accompagnato da uno spot sulle reti Rai da fine ottobre. AssoBio: consumi in crescita del 9,2% nel 2025 e vendite del 4% nel primo semestre 2026

Nicoletta Maffini, alla guida di AssoBio
Nicoletta Maffini, presidente di AssoBio

Debutta ufficialmente il Marchio Biologico Italiano, presentato ieri in occasione della Giornata europea del biologico. Il sigillo identifica i prodotti biologici realizzati con materie prime agricole coltivate in Italia.

Un nuovo segno distintivo per le produzioni nazionali

Al lancio si affianca lo spot dedicato al nuovo marchio, che andrà in onda da fine ottobre sulle reti Rai. L’iniziativa punta a valorizzare le produzioni del territorio e a offrire massima trasparenza ai consumatori.

Il nuovo Marchio Biologico Italiano è caratterizzato dall’intreccio di tre foglie, verde, bianca e rossa, e affiancherà la fogliolina europea. Il sigillo identifica le referenze ottenute da materia prima 100% nazionale.

Consumi in crescita, superfici in lieve calo

I dati del rapporto Bio in cifre, curato da Ismea in collaborazione con Ciheam Bari nell’ambito dei programmi Masaf, evidenziano la crescita dei consumi biologici. Nel 2025 i consumi domestici hanno raggiunto 4,4 miliardi di euro, con un incremento del 9,2% rispetto all’anno precedente, portando l’incidenza del biologico al 4% della spesa agroalimentare complessiva.

Il trend positivo è proseguito nella prima metà del 2026, periodo in cui le vendite hanno segnato un ulteriore +4%, superando il comparto convenzionale.

Sul fronte produttivo, invece, nel 2025 le superfici biologiche totali sono diminuite del 5,4%, soprattutto per il calo delle aree in conversione e dei prati pascoli. I terreni già certificati sono rimasti stabili, mentre il numero degli operatori è sceso dell’1,8%.

L’Italia conferma tuttavia il proprio peso strategico nel biologico europeo, con il 19,4% della superficie agricola utilizzata nazionale dedicata al biologico, pari a oltre 2,3 milioni di ettari, avvicinandosi progressivamente al target europeo del 25%.

AssoBio: “Il fiore all’occhiello dell’agroalimentare italiano”

“I dati presentati confermano una crescita dei consumi, premiando un settore che continua a essere il fiore all’occhiello dell’agroalimentare italiano -afferma Nicoletta Maffini, presidente di AssoBio-. A fronte di una lieve contrazione delle superfici, l’Italia mantiene una leadership produttiva di cui siamo orgogliosi, e che oggi trova un ulteriore strumento di valorizzazione nel nuovo Marchio Biologico Italiano.

Questo traguardo è il frutto di un percorso di eccellenza e dell’impegno concreto dimostrato dal Masaf nel sostenere lo sviluppo della filiera in questi anni. Sappiamo che ci sono ancora molti passi avanti da fare, ma guardiamo al futuro con fiducia”.

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