Il mercato ortofrutticolo continua a risentire degli effetti del caldo intenso e degli eventi atmosferici estremi, che stanno influenzando disponibilità e andamento dei prezzi. Le elevate temperature favoriscono il deperimento dei prodotti più delicati e rallentano alcune produzioni, mentre le grandinate che hanno colpito il Nord Italia hanno ridotto l’offerta di diverse referenze.
Tra la frutta, le albicocche mantengono quotazioni sostanzialmente stabili nonostante la campagna sia nella fase conclusiva. La domanda resta buona, sostenuta dai consumi estivi, anche se si prevede un fisiologico rallentamento con l’avvicinarsi di agosto. Le angurie evidenziano un lieve calo dei prezzi, soprattutto per la varietà Baby, grazie alla maggiore disponibilità di prodotto del Centro-Sud; nei mercati del Nord, invece, le grandinate hanno limitato l’offerta sostenendo le quotazioni. I meloni sono in rialzo, penalizzati dai danni causati dal maltempo nelle principali aree produttive del Nord Italia, con una conseguente riduzione dei quantitativi disponibili. Prosegue il calo di pesche e nettarine, favorito dall’elevato deperimento del prodotto e dal rallentamento della domanda con l’inizio delle ferie estive. In flessione anche l’uva da tavola, ancora caratterizzata da una richiesta contenuta nonostante una qualità generalmente elevata.
Tra gli ortaggi prevalgono i rialzi. Le cipolle registrano aumenti di prezzo con l’avvio della commercializzazione del prodotto italiano, in particolare della tonda bianca, mentre cresce l’interesse per la cipolla rossa di Tropea. In aumento anche le lattughe, la cui offerta è stata ridotta dalle condizioni climatiche avverse, con rincari più evidenti per la Gentile e per l’Iceberg olandese. Salgono inoltre le quotazioni dei peperoni, sostenute dalla minore disponibilità produttiva e dai prezzi elevati del prodotto olandese, e delle zucchine, penalizzate dal caldo e dall’elevata umidità che favoriscono fitopatologie e riducono i raccolti. In lieve calo, invece, i fagiolini, grazie ai maggiori quantitativi provenienti dalla Campania, pur con produzioni ancora rallentate nelle regioni del Centro-Nord.
Grazie all’accordo con Borsa Merci Telematica Italiana (Bmti) e Italmercati pubblichiamo la rilevazione dei prezzi dell’ortofrutta presso i mercati all’ingrosso 27 luglio 2026. Qui di seguito una sintesi delle principali tipologie di frutta e ortaggi in commercio. Nel pdf scaricabile trovate il dettaglio dei grafici e i rilevamenti sulle principali piazze italiane: Milano, Bologna, Padova e Roma.
Scarica i prezzi dell’ortofrutta in Italia al 27 luglio 2026 in PDF cliccando qui
Albicocche: prezzi perlopiù stabili
Continua la fase calante della stagione delle albicocche. Iniziano ad uscire dal mercato le varietà Orange, Cot e Portici. Domanda su buon livello come tipico del periodo estivo in cui è alta la richiesta della frutta fresca. Prezzi che si mantengono perlopiù stabili con qualche leggero calo con le ultime partite di Orange nel mercato di Roma. La domanda però tende al calo con l’arrivo di agosto e con le città che si svuotano.
Angurie: prezzi in lieve calo per la varietà Baby
Situazione particolare per le angurie. Raccolta del Centro-Sud Italia, in particolare del Lazio, che procede a buon ritmo, grazie al clima caldo. Invece, la produzione del Nord Italia, in particolare nel Mantovano sta facendo i conti con i danni avuti dalle forti grandinate che ha rovinato il frutto in campo. Per questo motivo si sta verificando un trend alto nei mercati del Nord Italia. Scende invece il prezzo della varietà Baby, con la presenza di non solo prodotto siciliano. Domanda regolare senza particolari eccessi, nonostante il caldo che invoglia al consumo.
Cipolle: prezzi in salita
Iniziata la vendita delle cipolle italiane che spingono fuori dal mercato il prodotto estero. Ultime a entrare a prezzi medio-alti, anche rispetto allo scorso anno (+10%), la cipolla tonda bianca italiana. Regolare, che può consentire un calo dei prezzi con l’aumento dei quantitativi nelle prossime settimane. Richiesta migliore verso la cipolla rossa di Tropea, molto versatile in cucina, anche nel consumo crudo per insalate.
Fagiolini: prezzi in lieve calo
Iniziano a calare i prezzi dei fagiolini, in particolare nel mercato di Roma, che in questo avvio di settimana ha ricevuto buoni quantitativi dalla Campania, in cui la produzione è alta. Il caldo ha rallentato fortemente la produzione nelle regioni del Centro-Nord Italia. Trend ancora alti nei mercati di riferimento delle regioni settentrionali.
Lattughe: prezzi che tendono all’aumento
Il clima estremo, caratterizzato da temperature torride al Centro-Sud e forti temporali al Nord, ha ridotto l’offerta di lattughe, compromettendo i raccolti nei campi. I rincari stanno colpendo in particolare la varietà Gentile. Anche l’Iceberg olandese ha registrato di recente un netto aumento dei prezzi, trainato da una buona domanda a fronte di una disponibilità limitata. Resta stabile, invece, il mercato di Roma: qui la produzione locale, seppur contenuta, soddisfa pienamente una richiesta in calo per via delle partenze estive
Meloni: prezzi in rialzo
Le forti grandinate hanno colpito le produzioni del Nord Italia, soprattutto nelle zone del Mantovano in cui c’è una particolare produzione di meloni, lisci e retati. Di conseguenza i quantitativi sono calati drasticamente e i prezzi stanno aumentando. Il rialzo si registra anche per il prodotto del Lazio che risente della richiesta proveniente dalle altre regioni. Il trend al momento si sofferma ancora su livelli inferiori allo scorso anno.
Pesche e nettarine: prezzi in calo
Ancora un calo per le nettarine e le pesche a polpa gialla. Il caldo stimola la richiesta ma facilita anche il deperimento del frutto, fattore che imprime una spinta verso il basso ai prezzi per velocizzare le vendite, che si stanno abbassando con l’inizio delle ferie. Richiesta incentrata su prodotto a calibro maggiore. Produzione che tende alla conclusione, calibri piccoli che ormai sono terminati.
Peperoni: prezzi in aumento
Salgono i prezzi dei peperoni italiani, sia rispetto la settimana precedente ma anche lo stesso periodo dello scorso anno. Quantitativi in calo ma a trainare le quotazioni verso l’alto è il prodotto olandese che spunta livelli superiori al prodotto italiano. Domanda consistente tipica dell’estate. Produzione del centro sud Italia in leggero affanno a causa del forte caldo che non permette una maturazione ottimale dell’ortaggio.
Uva da tavola: prezzi in calo
Domanda ancora contratta per l’uva, che solitamente diventa alta verso la fine dell’estate. Per questo motivo i prezzi della bianca Vittoria e Black Magic sono in calo. Qualità in generale molto buona, sia per il prodotto siciliano che pugliese. In entrata le prime partite di prodotto extra. Quotazioni che viaggiano su livelli medio bassi per il periodo.
Zucchine: prezzi in deciso rialzo
Il forte caldo e l’alta umidità nelle regioni di produzione delle zucchine stanno riducendo i quantitativi raccolti. Queste condizioni climatiche favoriscono l’insorgenza di fitopatologie e attacchi fungini che rovinano il raccolto. I quantitativi in forte calo determinano così un aumento dei prezzi, nonostante la richiesta non è alta.




