Le sfide fitosanitarie stanno cambiando il volto della coltivazione dello zucchino e la ricerca genetica si conferma uno degli strumenti più efficaci per sostenere la competitività delle aziende agricole. In questo scenario, Syngenta Vegetable Seeds presenta Zantes (SCVE21-0122), un nuovo ibrido di zucchino verde medio-scuro selezionato per rispondere alle esigenze produttive del Nord Italia, dove la crescente pressione dei virus trasmessi dagli afidi impone varietà sempre più performanti.
Una genetica pensata per le esigenze del territorio
Il panorama fitosanitario italiano presenta criticità differenti a seconda delle aree di coltivazione. Se nel Centro-Sud l’attenzione è rivolta soprattutto al virus New Delhi (Tolcndv), nelle regioni settentrionali la minaccia principale è rappresentata dai virus tradizionali, sempre più diffusi e aggressivi.
Per rispondere a queste esigenze, Zantes è stato sviluppato con un ampio pacchetto di resistenze genetiche nei confronti dei principali virus, cui si aggiunge una buona tolleranza all’oidio. Una dotazione che contribuisce a migliorare la sanità della coltura e a ridurre i rischi produttivi.
Precoce e più facile nella raccolta
Oltre all’aspetto sanitario, il nuovo ibrido punta a semplificare il lavoro in campo. Il portamento eretto della pianta e l’apice aperto rendono infatti più agevoli le operazioni di raccolta, favorendo uno stacco rapido dei frutti e una migliore organizzazione della manodopera.
Sul piano qualitativo, Zantes produce zucchini cilindrici, uniformi e di un intenso verde medio-scuro brillante, caratteristiche che ne valorizzano la presenza lungo tutta la filiera fino al punto di vendita. La varietà si distingue inoltre per la precocità produttiva, risultando adatta sia ai trapianti primaverili sia a quelli estivi.
“Zantes è un ibrido ideale per il pieno campo in tutto il Nord Italia -afferma Giuseppe Circella, product specialist cucurbitacee Syngenta Vegetable Seeds-. Si distingue per una spiccata precocità e stabilità produttiva, e vanta un ampio pacchetto di resistenze genetiche. La sua struttura facilita la raccolta, garantendo frutti uniformi e brillanti, minimizzando i rischi colturali grazie a una sanità di pianta capace di resistere a patogeni sempre più aggressivi”.




