La Commissione Paritetica della Borsa Patate di Bologna ha definito il prezzo minimo di riferimento per la campagna commerciale 2026-2027 delle patate di prima qualità destinate al conto deposito.
Dopo aver esaminato l’andamento produttivo e commerciale delle coltivazioni di patate in Europa e in Italia, ha stabilito in 0,46 euro/kg il prezzo minimo di riferimento per la commercializzazione delle patate di prima qualità destinate al consumo fresco.
La decisione è stata assunta nella riunione successiva a un primo confronto tecnico svoltosi presso la sede del Ce.Pa. a Bologna. Ed è maturata dopo un’approfondita analisi degli scenari produttivi e di mercato, conferma un clima di ottimismo per il comparto, sostenuto dalla buona qualità del raccolto e dalle prospettive della nuova stagione.
Analisi di mercato e qualità del raccolto
Nel corso degli incontri sono stati valutati i possibili effetti della riduzione delle superfici coltivate e del cambiamento climatico sulla produzione europea e nazionale. Le informazioni raccolte durante la fase di scavatura hanno però evidenziato una buona qualità del prodotto, elemento che ha contribuito a consolidare le aspettative positive per la campagna commerciale appena iniziata.
Il ruolo del Contratto Quadro
Il prezzo riguarda le patate certificate Global G.A.P. Grasp con calibro compreso tra 45 e 75 mm, conferite dai produttori che hanno aderito al sistema del conto deposito attraverso le rispettive organizzazioni di produttori. Il meccanismo è disciplinato dal Contratto Quadro sottoscritto in Emilia-Romagna, valido per il triennio 2026-2027, 2027-2028 e 2028-2029, e rappresenta uno strumento volto a garantire maggiore stabilità nei rapporti di filiera e un riferimento economico condiviso per la commercializzazione del prodotto fresco.




