Il mercato ortofrutticolo entra nel vivo della primavera, con l’arrivo delle prime produzioni estive e un’offerta in progressivo aumento. Le albicocche aprono la campagna con prodotto spagnolo e prime raccolte italiane, mentre pesche e nettarine e le prime ciliegie ampliano l’assortimento dei frutti a polpa; in tutti e tre i casi i prezzi mostrano una tendenza al calo grazie ai maggiori quantitativi, anche se la qualità non è ancora uniforme.
Tra i piccoli frutti, le fragole si muovono in controtendenza e registrano un rialzo delle quotazioni, complice il passaggio dalla produzione del Sud a quella del Nord Italia. Sul fronte degli ortaggi, i fagiolini vedono aumentare sensibilmente l’offerta italiana, con prezzi in ribasso, mentre le melanzane mostrano quotazioni stabili ma con tendenza al calo per l’avvio delle nuove produzioni.. Anche i meloni entrano nel vivo della stagione con prezzi in calo e una qualità in progressivo miglioramento. Diversa la situazione per i peperoni e le zucchine, che segnano lievi aumenti per una disponibilità ancora limitata nella fase di transizione produttiva. Infine i cavoli verza, ormai a fine campagna, con quantitativi in riduzione e prezzi in deciso aumento.
Grazie all’accordo con Borsa Merci Telematica Italiana (Bmti) e Italmercati pubblichiamo la rilevazione dei prezzi dell’ortofrutta presso i mercati all’ingrosso all’11 maggio 2026. Qui di seguito una sintesi delle principali tipologie di frutta e ortaggi in commercio. Nel pdf scaricabile trovate il dettaglio dei grafici e i rilevamenti sulle principali piazze italiane: Milano, Bologna, Padova e Roma.
Scarica i prezzi dell’ortofrutta in Italia all’11 maggio 2026 in PDF cliccando qui
Albicocche: prezzi che tendono al calo
Al via la nuova campagna delle albicocche, prevalentemente di origine spagnola. Prezzi tipicamente sostenuti, ma che tendono al calo, come nel caso del mercato di Roma e Bergamo, a causa della qualità ancora bassa che sfavorisce l’acquisto. Iniziata anche la raccolta in Italia ma i quantitativi risultano ancora contenuti, in attesa della maturazione ottimale del prodotto in pianta, per soddisfare al meglio la richiesta.
Cavoli verza: prezzi in aumento
Sta per esaurirsi la stagione delle verze. Prezzi che aumentano decisamente con la diminuzione dei quantitativi. Anche la domanda si sta affievolendo con l’arrivo della primavera spostando l’interesse verso altri prodotti di stagione. Con queste ultime giornate di maltempo però la richiesta sta riprendendo vigore.
Ciliegie: prezzi in calo
Iniziata anche la vendita delle ciliegie Bigarreau spagnole ma anche le prime italiane. Prezzi che tendono velocemente al calo per consentire una miglior vendita per evitare giacenze e che il caldo rovini il prodotto per poi essere smaltito. Richiesta buona per tutti i frutti a polpa, che evidenzia un forte interesse per i prodotti di stagione e lasciare agrumi e prodotti invernali, mercato ormai stanco. Prezzi che al momento risultano buoni rispetto agli anni scorsi in cui il forte maltempo causa una forte perdita dei prodotti in campo e un trend altissimo (soprattutto nel 2024)
Fagiolini: prezzi in ribasso
Prende il largo la campagna italiana dei fagiolini raccolti a mano italiani, spingendo le quotazioni verso il basso. Forbice dei prezzi però molto ampia a seconda della qualità e della finezza del prodotto, per i fagiolini finissimi si superano tranquillamente i 6,00 €/kg. Forte presenza anche della varietà piatti verdi, con prezzi in calo nel mercato di Roma in cui sono venduti alti quantitativi di prodotto locale e campano. Con l’ingresso del fagiolino italiano, tende ad uscire dalle vendite il prodotto marocchino.
Fragole: prezzi in aumento
In risalita il prezzo delle fragole, con la produzione del Sud Italia che sta lasciando il passo alla produzione settentrionale, Veneto e Emilia-Romagna. Quantitativi in calo in questo momento con la fragola meridionale che sta terminando e quella settentrionale che sta iniziando ad entrare nei mercati, ancora assente nei mercati del centro sud Italia. Qualità buona e vendita vivace, ma il caldo può facilmente deperire il prodotto di fine campagna, che ha meno vigore ormai.
Melanzane: prezzi statici, che tendono al calo
Iniziata la nuova produzione delle melanzane in piena area, in diverse regioni, soprattutto al Centro-Sud Italia. Prezzi che tendono al calo con l’aumento dei quantitativi e la domanda statica. Buon ingresso anche di varietà lunga, chiara, striata, con prezzi che però spuntano ancora livelli alti, rispetto a maggio scorso.
Meloni: prezzi in calo
Incalza il mercato dei meloni, con l’ingresso anche di prodotto raccolto in altre regioni, non solo dalla Sicilia. Il melone retato siciliano presenta una qualità più alta al momento. Iniziata anche la vendita del melone liscio. Primi scarichi anche dalle zone vocate della Lombardia. Sta per terminare l’importazione del giallo invernale del Brasile, con l’ingresso del prodotto italiano.
Peperoni: prezzi in salita
Ancora un leggero rialzo per il peperone, soprattutto nel mercato di Bergamo. Produzione siciliana che sta prendendo lentamente il ritmo, questo però comporta un arrivo inferiore di prodotto nei mercati e una lievitazione dei prezzi. Con l’avvio della produzione olandese a costi più competitivi, le quotazioni dovrebbero scendere per il peperone italiano. Domanda non esaltante che sta portando in alcune piazze ad un’inversione di tendenza.
Pesche e nettarine: prezzi in calo
Iniziata a buon ritmo l’importazione dalla Spagna di pesche e nettarine a polpa gialla, nonché anche della pesche Platicarpa (o Tabacchiera, detta così per la sua forma particolare). Prezzi che tendono al calo, con l’aumento dei quantitativi e l’inizio della raccolta italiana. Buon interesse da parte del consumatore, con l’arrivo delle temperature più alte, ma la qualità non è ancora soddisfacente, fattore che fa scendere i prezzi e rallentare la richiesta.
Zucchine: prezzi in lieve aumento
Sale il prezzo delle zucchine, con l’inizio della raccolta in piena area, in diverse regioni italiane, come Lazio, Emilia e Veneto. Tipicamente nel periodo di passaggio, da produzione in serra e in piena area, si registra questo aumento dei prezzi, a causa di un calo dei quantitativi dovuto alla fine della produzione protetta invernale e l’inizio della stagione estiva in pieno campo. Mercato vivace che spinge le quotazioni verso l’alto. Qualità buona.







