Brio, società del Gruppo Alegra specializzata nell’ortofrutta biologica e partner di Alce Nero, introduce per la stagione 2026 nuovi formati da 250 e 400 grammi per gli asparagi verdi biologici. La proposta punta ad affiancare l’assortimento della gdo con soluzioni più in linea con l’evoluzione dei consumi, caratterizzata da nuclei familiari più piccoli, maggiore attenzione al prezzo e domanda di qualità certificata.
Crescono i single, cambia la spesa quotidiana

Rendere il biologico più accessibile e leggibile a scaffale è la direttrice strategica su cui si muove Brio, con un posizionamento complementare alle marche del distributore. L’obiettivo è valorizzare il reparto ortofrutta con un’offerta riconoscibile e coerente con i nuovi comportamenti d’acquisto.
“Il contesto dei consumi sta cambiando rapidamente -spiega Mauro Laghi, responsabile commerciale di Brio -. Secondo i dati Ismea pubblicati a Macfrut, fra le oltre 26,6 milioni di famiglie che vivono in Italia, cresce l’incidenza dei nuclei unipersonali che oggi sono il 36%, 10 punti in più rispetto a 20 anni fa, seguite dalle coppie con figli (28%), le coppie senza figli (20%) e i nuclei monogenitoriali (11%).
Questo cambiamento nella composizione delle famiglie e la crescita dei consumatori single incide anche sulle modalità di acquisto alimentare: confezioni più grandi possono rappresentare una barriera a scaffale, mentre grammature più contenute permettono di ridurre la battuta di cassa, limitare gli sprechi e rendere più frequente l’ingresso di prodotti ad alto valore percepito nel carrello”.
Un’offerta modulare per valorizzare il reparto
Nel nuovo scenario, i formati da 250 e 400 grammi si affiancano alle pezzature tradizionali per intercettare target diversificati: famiglie, single e consumatori orientati a un utilizzo più quotidiano del prodotto.
“L’asparago verde biologico è una referenza ad alto valore, ma proprio per questo deve essere proposta con formati coerenti con l’evoluzione dei consumi. Il cambiamento del contesto ci chiede di costruire un’offerta più modulare: con i formati da 250 e 400 grammi possiamo rendere il prodotto più accessibile, senza snaturarne il valore e offrendo una risposta a chi non vuole rinunciare alla qualità del biologico Alce Nero. Il brand ci permette di portare nel reparto ortofrutta una proposta bio forte, riconoscibile e complementare alle linee a marchio dell’insegna”.
Campagna produttiva e sbocchi di mercato
La campagna degli asparagi verdi biologici ha preso avvio nel mese di marzo con le prime produzioni pugliesi e prosegue fino ai primi giorni di giugno grazie agli areali del Nord Italia, in particolare Veneto e Romagna. La programmazione consente continuità di fornitura e presidio della stagionalità, con destinazioni sia sul mercato interno sia nei principali sbocchi europei, in particolare Germania, Austria e Svizzera.
“Il biologico può essere sempre più protagonista del reparto, ma deve parlare la lingua del mercato. Qualità, origine e certificazione restano fondamentali, ma oggi non bastano: servono formati giusti, prezzo leggibile, continuità e capacità promozionale. Gli asparagi verdi biologici Alce Nero sono un esempio concreto di questo approccio”.







