A Macfrut, Oranfresh presenta una nuova linea di distributori automatici per succhi freschi pensati per il retail moderno. Una proposta che apre prospettive interessanti per il reparto ortofrutta, sia in termini di marginalità sia di valorizzazione del prodotto fresco trasformato in store.
In fiera incontriamo Enrico Musumeci, direttore commerciale, che illustra le caratteristiche e le opportunità della soluzione direttamente dal contesto applicativo della gdo.
Nuove soluzioni automatiche per il reparto ortofrutta
“La novità che portiamo qui a Macfrut è una linea di distributori automatici che erogano spremute di arancia e succo di mela, erogati direttamente in bottiglia, sviluppati facilmente per la gdo. Questi macchinari vengono posizionati all’interno dell’area ortofrutta o beverage del supermercato, con accanto uno shelf con delle bottiglie per il cliente, il quale sceglie il formato, mezzo litro o 250; la aggancia nell’apposito slot del macchinario, che la riempie automaticamente, e poi procede al pagamento, acquistando così un prodotto 100% fresco“.
Il modello proposto integra quindi esperienza d’acquisto e produzione on demand, con un sistema che consente al consumatore di partecipare attivamente al processo, mantenendo però standard industriali.
Igiene, sicurezza e automazione del processo
“Il tutto avviene in un contesto di totale igiene e sicurezza perché le macchine sono interamente refrigerate, un valore aggiunto, poiché la frutta non è esposta alla contaminazione della polvere o al contatto umano; non ci sono neanche i moscerini, i fruit flyers, molto comuni nel periodo estivo, ed è un processo totalmente automatico”.
A questo si aggiunge un sistema interno che riduce l’intervento umano anche nelle operazioni di manutenzione: “Le macchine si autopuliscono, grazie a un sistema interno di sanificazione che opera a cicli e a intervalli regolari, in base al numero di bottiglie erogate. Questo garantisce che le operazioni avvengano in maniera igienica e sicura”.
Il risultato è una soluzione che risponde alle esigenze della gdo in termini di sicurezza alimentare, continuità operativa e semplificazione gestionale.
Efficienza produttiva e resa del prodotto
“Questa macchina ha un processo di spremitura, con estrazione a forza centrifuga, che processa le mele una a una ed eroga direttamente il succo fresco in bottiglia. Il funzionamento è molto semplice: basta scegliere la bottiglia e agganciarla nell’apposito slot”.
Dal punto di vista economico, la tecnologia evidenzia anche un vantaggio competitivo legato alla resa: “Succo di mele pronto, fresco, refrigerato. Questo è il quantitativo di due mele, quindi andiamo a calcolare anche il profitto generato: il costo materia prima di due mele, che erogano circa 250 ml di succo. Il prodotto è conservato in frigorifero per 48 ore”.
In questo scenario, anche il tema della resa diventa centrale nel definire la competitività della soluzione proposta: “La differenza con il succo d’arancia tradizionale è la resa: la quantità di succo prodotta dalle mele è quasi il doppio rispetto alle arance, quindi per ottenere lo stesso quantitativo servono 4-5 arance contro due mele”.






