Mele italiane verso il Medio Oriente, la logistica regge alle tensioni

Assomela monitora gli effetti del conflitto: spedizioni in arrivo e scali marittimi funzionanti. A sostenere il settore anche il calendario commerciale ormai vicino alla fase finale

Le mele continuano a dominare l'export di ortofrutta italiana
Le mele dominano l'export di ortofrutta made in Italy

A una settimana dall’inasprimento del conflitto in Medio Oriente, la filiera melicola italiana continua a garantire la regolarità delle spedizioni verso i mercati dell’area. Nonostante le preoccupazioni legate alla situazione nello Stretto di Hormuz, i flussi logistici risultano al momento operativi e i carichi destinati all’export stanno raggiungendo le destinazioni previste.

Export sotto osservazione

“A una settimana dall’inizio del conflitto, possiamo dire che il comparto melicolo italiano, non nuovo ad affrontare situazioni di crisi ed instabilità geopolitica, ha sostanzialmente retto allo scossone causato dalla guerra -afferma il presidente di Assomela, Ennio Magnani-. Le difficoltà sorte sullo Stretto di Hormuz hanno preoccupato il settore ma toccato solo lateralmente le attività commerciali dei consorzi produttori di mele. A oggi i carichi stanno arrivando e i porti principali sono operativi”.

Magnani sottolinea anche la capacità del prodotto di adattarsi a eventuali imprevisti logistici: “Le mele hanno qualità intrinseche che permettono un’ottima conservazione anche su lunghe tratte, consentendo di affrontare imprevisti di vario genere e cambi di logistica non pianificati”. Resta comunque l’auspicio che la situazione internazionale possa stabilizzarsi rapidamente: “Speriamo ovviamente in un rapido ridimensionamento del conflitto, che in caso contrario potrebbe riservare spiacevoli risvolti sotto diversi punti di vista”.

Dal punto di vista commerciale, il periodo della stagione contribuisce a limitare gli effetti delle tensioni geopolitiche. “Stiamo monitorando la situazione giorno per giorno, alcune situazioni sono imprevedibili -spiega il direttore di Assomela, Giovanni Missanelli-. La stagione commerciale verso i Paesi del Medio Oriente si trova oggi nella fase finale, in quanto era già stato previsto per l’inizio di marzo l’arrivo del prodotto proveniente dall’Emisfero Sud e una conseguente e progressiva diminuzione della merce proveniente dall’Italia. Confidiamo quindi di continuare il trend positivo degli ultimi mesi”.

Vendite di febbraio sopra la media

Nel frattempo, il Comitato marketing di Assomela ha riunito i responsabili commerciali e i direttori generali delle principali organizzazioni dei produttori per fare il punto sull’andamento del mercato.

I dati aggiornati al primo marzo indicano un andamento favorevole delle vendite nel mese precedente. Le mele da tavola hanno registrato volumi superiori del 4,4% rispetto alla media degli ultimi tre anni, segnale di una domanda che continua a mantenersi sostenuta.

Stock in calo per Golden e Red Delicious

Sul fronte delle disponibilità in magazzino emergono dinamiche differenziate tra le principali varietà. La Golden Delicious del Trentino-Alto Adige presenta una giacenza inferiore del 3,9% rispetto alla media del triennio. Ancora più marcato il dato della Red Delicious, che con 38.432 tonnellate segna uno dei livelli più bassi degli ultimi anni, risultando inferiore del 40% rispetto alla media triennale. Le Gala, infine, mostrano uno stock di 33.667 tonnellate, pari all’8% del prodotto, un livello in linea con la media degli ultimi tre anni e destinato a esaurirsi entro la prima metà del prossimo mese.

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