IV gamma, il fatturato gdo cresce del 3,3% nell’ultimo trimestre

Si chiude con il segno positivo il 2014 per il mercato della IV gamma nella Gdo.
Lo rivelano i dati Nielsen diffusi nei giorni scorsi che dimostrano come il volume d’affari, in flessione nella prima parte dell’anno, abbia raggiunto la stabilità già nel secondo semestre per arrivare ad un importante inversione di tendenza (con una crescita del 3,3%) registrata nell’ultimo trimestre 2014 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
I DATI 2014. Secondo i dati diffusi da Nielsen, nel 2014, i canali della Gdo (discount, ipermercati, supermercati e liberi servizi ) hanno complessivamente movimentato circa 93mila tonnellate di prodotti di IV gamma, lo 0,6% in più rispetto al 2013.
Il dato annuale del volume d’affari rimane influenzato dall’andamento della prima parte dell’anno e chiude con un segno negativo (-1,5%, circa 700 milioni di euro) per quanto riguarda tutti i canali complessivamente considerati. Mentre se si considerano i singoli format le cose cambiano perché la IV gamma si conferma un mercato in crescita (sia pure timida) per Discount (+1,4%, circa 58milioni di euro registrati a fine 2014)) e ipermercati (+1,4%, quasi 200milioni di euro). In negativo i negozi supermercato (-0,8%) e negozi di prossimità che perdono addirittura il 9,7% del fatturato (da circa 114 a circa 103 milioni di euro)
I PICCOLI STORE. L’anello debole della catena sono, insomma, i negozi di prossimità che registrano anche un calo dei volumi del 9,1% pari a circa mille tonnellate in meno (da 13.700 tonnellate a 12.500).
«Quella dei negozi di prossimità – spiega Gianfranco D’Amico, presidente Aiipa IV Gamma e ad di Bonduelle – è un problema legato alla crisi economica poiché sono quelli che stanno soffrendo maggiormente. In tal senso i dati di calo registrati anche per il fresh cut si inseriscono in un loro generale andamento e non sono legati al trend specifico del comparto. Complessivamente i dati del mercato di IV gamma rivelano segnali incoraggianti vuoi per la chiusura in positivo del 2014 grazie alla crescita registrata nell’ultimo trimestre sul trimestre dell’anno precedente e vuoi anche per la riduzione della deflazione ossia del differenziale tra il valore ed il volume che cresce quasi parallelamente del 3,6%».
GLI IPERMERCATI. A guidare l’inversione di tendenza sono gli ipermercati che chiudono il 2014 con un trend di crescita del 7% registrato nell’ultimo trimestre rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
«Sono i risultati – continua D’Amico – dell’innovazione messa in campo nell’ultimo anno. Ne abbiamo fatta talmente tanta come mai prima c’era stata in questo comparto sia sul fronte premium che verso il basso. Questo ha permesso di creare più offerta e di rendere i prezzi più accessibili al grande pubblico».
Sempre sul fronte volumi vanno bene i discount, che registrano significativi incrementi dei volumi (+5,7%) e gli iper (+3,5%).
«I volumi registrati nei discount– precisa D’Amico – vanno ricondotti al fatto che finalmente questi store si stanno aprendo al fresh cut iniziando a proporre degli assortimenti che fino a poco tempo fa erano del tutto assenti».
I DISCOUNT. Generalizzato il calo dei prezzi su tutto il canale della Gdo con cali maggiori per Discount (-4,1% da 5,77 a 5,54 euro) e iper (-2,1% con il prezzo medio delle referenze proposte che passa da 7,39 a 7,23 euro). I prezzi tengono invece nei negozi di prossimità che registrano una flessione dello 0,7% (da 8,37 a 8,31 euro).
«L’andamento dei prezzi – conclude D’Amico – riflette il comportamento dei consumatori in tempi di crisi: cercano sempre il prezzo migliore e si affida alle promozioni».

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