Caab mette il bollino di qualità ai negozi di Bologna

Entro il 2015 Caab metterà il bollino di qualità a 20 negozi di prossimità selezionati e intanto è partito ieri Vegetabilia, il progetto di educazione alimentare lanciato da Caab e l’Ausl di Bologna sulle scuole della provincia.

Il progetto del marchio di qualità, in sostanza, è una certificazione rilasciata al centro agroalimentare di Bologna dall’ente internazionale SGS proprio in funzione del virtuoso processo di controllo qualità delle merci attivato dal 2002 e già studiato da diverse strutture mercatali nel mondo. Grazie all’introduzione di questo processo di controllo della qualità, basato su un data base aggiornato quotidianamente, negli ultimi 12 anni, i campioni non conformi agli standard fitosanitari imposti, in transito dal centro agroalimentare bolognese, si sono ridotti significativamente.

I dati. «Dal 2002 al 2014 – spiega Duccio Caccioni, direttore Qualità e Marketing di CAAB – abbiamo portato la percentuale di campioni di prodotto non conformi dall’11% del totale al 2,79%. Non a caso Caab è l’unico mercato all’ingrosso in Europa a poter vantare, oltre a una certificazione ISO 9000, anche la certificazione di prodotto rilasciata dall’ente internazionale SGS. Questo vuole dire che i prodotti distribuiti sono controllati attraverso un sistema estremamente sofisticato».

Il monitoraggio. Il processo elaborato da Caab prevede oltre 100mila analisi annue di principi attivi e micro-organismi, ed è basato sull’elaborazione di informazioni presenti in un database contenente i risultati delle analisi chimiche e microbiologiche che tutte le aziende aderenti al sistema effettuano sui prodotti ortofrutticoli. Questa elaborazione, impostata sull’analisi di variabili quali la provenienza, il tipo di prodotto, il tipo di principio attivo e condizioni ambientali, porta all’individuazione di soglie di attenzione dovute alla presenza di prodotti non conformi nel circuito produttivo.

« Il monitoraggio costante – precisa Caccioni –ci ha permesso, negli anni, di fare una cernita dei fornitori, eliminando quelli che risultavano non operare correttamente. Si tratta di un controllo volontario che va ad aggiungersi ai controlli quotidianamente effettuati dalla ausl e che è preso come esempio da molte altre strutture mercatali. Negli ultimi 12 mesi sono arrivate delegazioni da 10 paesi tra cui Francia, Belgio, Brasile, Cina, Giappone e USA».

Il test. La fase successiva, inizia da quest’anno con l’intenzione di volere estendere la certificazione Sgs anche ai dettaglianti più virtuosi. Si partirà con l’individuazione – entro la fine dell’anno – di 20 dettaglianti su cui Caab apporrà il sigillo di qualità ma l’intenzione è quella di estendere l’iniziativa sul territorio.

«Questa certificazione di prodotto – continua Caccioni – garantirà il consumatore sulla qualità igienico-sanitaria e quindi sulla massima salubrità di frutta e ortaggi. È un modo per estendere ai consumatori del centro storico di Bologna la garanzia di qualità Caab».

Il marchio Caab/Sgs sarà rilasciato a tutte le aziende che aderiscono al sistema e che si sottopongono periodicamente a controlli effettuati non solo da ispettori Caab Scpa ma anche da Ispettori Sgs.

Vegetabilia. Intanto ieri ha debuttato Vegetabilia, nelle scuole della provincia di Bologna e che punta a coinvolgere 10mila studenti in un grande progetto di educazione alimentare locale. L’iniziativa ha le sue radici negli appuntamenti di “Un giro al mercato” avviati dal 2002, con i quali ha iniziato a tracciare un percorso in cui coinvolgere le nuove generazioni, sulle tracce delle indicazioni dell’Oms sulla corretta alimentazione.

Vegetabilia è organizzata inoltre in collaborazione con Fedagromercati Acmo Bologna (Associazione dei Commercianti del Mercato Ortofrutticolo), di Conapi (Consorzio Nazionale Apicoltori) e LaRAS (Laboratorio di Ricerca e Analisi Sementi) dell’Università di Bologna, Dipartimento di Scienze Agrarie.

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