Patate e cipolle, luci e ombre sulla campagna delle orticole del Cesac

Si riduce la produzione di patate ma tengono i prodotti di qualità, problemi di commercializzazione per le cipolle gialle, buono il trend per rosse e bianche

Un andamento complesso per le orticole, così Cesac, Centro Economico Servizi Agricoli, cooperativa aderente ad Apo Conerpo, delinea la campagna per patate e cipolle, di cui la coop ravennate è una delle maggiori produttrici in Italia con quasi 50 mila di tonnellate e un fatturato superiore ai 63 milioni di euro.

In particolare le patate hanno sofferto di una diminuzione consistente delle rese produttive, al contrario le cipolle, soprattutto quelle gialle, hanno avuto problemi di commercializzazione dovuti a una offerta eccedente sul mercato.

La sede di Cesac a Conselice (Ra)

Per far fronte a queste difficoltà, non da ultimo la concorrenza di alcuni Paesi che coltivano orticole a costi decisamente più bassi di quelli italiani, arriva l’appello di Stefano Andraghetti, presidente del Cesac, “urgono interventi straordinari che prevedano una reale aggregazione commerciale dell’intera filiera produttiva e consentano, tra l’altro, di disporre di adeguate risorse da investire in ricerca, sviluppo e promozione, leve indispensabili per differenziare e qualificare le nostre produzioni”.

Tra le patate si salva solo la qualità: Dop di Bologna e al selenio

In una stagione che ha visto una diminuzione delle rese produttive, dovute anche all’eccezionale andamento climatico, si salvano solo i prodotti di qualità, come le patate al selenio e la patata Dop di Bologna che hanno risposto bene alla richiesta commerciale con buone quotazioni.

“A fronte della riduzione della produzione, – sottolinea Andraghetti – le patate hanno comunque subito una sensibile diminuzione dei prezzi, per il prodotto non regolamentato da un contratto di fornitura, provocata dal netto aumento delle semine e dalla sovrapposizione delle produzioni pataticole di diverse regioni”.

Cipolle gialle in difficoltà, tengono le bianche e le rosse

Nel caso delle cipolle l’intervento della cooperazione sui produttori aderenti è stato invece fondamentale nell’introduzione di impianti d’irrigazione a manichetta per ridurre i danni da siccità e la conseguente malattia dei bulbi.

Con queste misure, le rese e la qualità si sono potute attestare su livelli decisamente soddisfacenti con le cipolle bianche e rosse che hanno registrato un trend molto buono, al contrario di quelle gialle.

Il Cesac in cifre

Produttori agricoli 1.000
Superfici coltivate 11.200 ettari
Soci 1.403
Addetti 255
Stabilimenti 9 di cui 1 a Conselice (Ra); 1 ad Argenta (Fe); 1 S. Antonio di Medicina (Bo); 2  Medicina (Bo); 1 Castel Guelfo (Bo); 1 Altedo (Bo); 1 Sala Bolognese (Bo); 1 San Matteo della Decima (Bo)
Tecnici 16
Produzione 147.000 tonnellate:
* 90.000 cereali
* 49.400 orticole di cui:
23.200 patate
26.200 cipolle
* 7.600 Uva
Fatturato 63,1 milioni di euro

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