Melone invernale dall’Umbria con sapore

Pochi sanno o immaginano che il clima umbro sia adatto alla coltivazione del melone. Giorgio Spinetti titolare di Top Melon srl ne coltiva in provincia di Perugia 250 ettari: «il clima continentale dell’Umbria, caratterizzato da forti escursioni termiche che portano la temperatura notturna al di sotto dei 20 °C, cosa che d’estate non avviene nella Pianura Padana, permette di avere un ciclo di produzione più lungo e una migliore assimilazione degli zuccheri». Dallo scorso anno produce anche il melone invernale (“gialletto”) «Ne ho impiantati 20 ettari per una resa di 7-800 t, ma l’intenzione è quella d’implementarlo con varietà dalla lunga shelf life che mi possano permettere di prolungare l’offerta fino a dicembre».

Il melone è ancora un prodotto stagionalizzato, il cui consumo è legato a un clima caldo ed estivo. Quello invernale è più diffuso nella cultura alimentare del Sud Italia, Spinetti però lo distribuisce soprattutto al Nord, sia alla gdo che ai grossisti, dove, probabilmente, va a soddisfare la richiesta dei molti meridionali che vi si sono trasferiti. «Sono convinto ci siano spazi per incrementare il consumo che non è mai decollato a causa della scarsa qualità dei prodotti: a fine anno arrivano sul mercato italiano meloni dal Sud America, poco gustosi, che disaffezionano i consumatori. I frutti che ho raccolto hanno 16° brix, portando questo livello di qualità è possibile incrementare anche gli acquisti autunno-invernali del melone. Il mio progetto è di distinguermi dal resto dell’offerta identificando il melone umbro con un marchio ad hoc».

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