Florida, a settembre il referendum “salva-agrumi”

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Stati Uniti pronti al cambio di regole per il sistema federale di marketing che regola il trattamento degli agrumi freschi provenienti dalla Florida e che è contenuto nel Agricultural Marketing Agreement Act del 1937.

Il referendum. Dal 14 settembre al 5 ottobre prossimi tutti i produttori dello stato della costa sud-est Usa, che producono arance, pompelmi, mandarini e mapo da almeno un anno (dal primo agosto 2014 al 31 luglio 2015), saranno chiamati a dare il proprio voto attraverso un referendum le cui schede che vengono spedite in questi giorni.

Le modifiche proposte nel referendum da parte del comitato amministrativo degli agrumi che gestisce la situazione a livello locale, si basano sugli esiti di una consultazione pubblica organizzata dal dipartimento Agricoltura del governo americano, che si è tenuta lo scorso 24 aprile.

Gli emendamenti. Tra le proposte al voto, quella di autorizzare la regolamentazione di nuove varietà e ibridi di agrumi; autorizzare la regolamentazione delle spedizioni interstatali; rivedere il processo per cambiare la destinazione d’uso delle aree di produzione; rivedere le regole per la nomina e la durata dell’incarico dei membri del comitato; autorizzare il voto elettronico per la nomina dei membri del comitato; eliminare la consuetudine di dichiarazioni di accettazione separate da quelle di nomina dei membri del comitato; incrementare la capacità dei fondi di riserva finanziaria; definire e differenziare i requisiti per le confezioni e i container destinati al mercato domestico da quelli destinati ad altri mercati; richiedere agli operatori di iscriversi al comitato.

Il voto. Gli emendamenti entreranno in vigore solo se saranno approvati dai due terzi dei produttori votanti al referendum o da quelli che, insieme, rappresentano i due terzi del volume di agrumi prodotto

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