Andamento prezzi ortofrutta in Italia al 10 settembre 2018

Melanzane, peperoni e pomodori in rialzo in quest'ultima settimana mentre si stanno chiudendo le produzioni estive

Assortment of fresh vegetables at market

Sono le melanzane, causa l’andamento climatico, a far segnare la variazione di prezzo più consistente verso l’alto, anche i peperoni, con il cambio di produzione tra nord e sud Italia, e i pomodori, con il rialzo dei prezzi di quelli in arrivo dall’Olanda, fanno segnare un rialzo.

Grazie all’accordo con Borsa Merci Telematica Italiana (Bmti) e Italmercati pubblichiamo la rilevazione del prezzi dell’ortofrutta presso i mercati all’ingrosso al 10 settembre 2018.

Qui di seguito una sintesi delle principali tipologie di frutta e ortaggi in commercio, nel pdf scaricabile trovate il dettaglio dei grafici e i rilevamenti sulle principali piazze italiane: Milano, Bologna, Padova e Roma.

Scarica i prezzi dell’ortofrutta in Italia in PDF cliccando qui

Angurie. Prezzi in leggero calo

Le quotazioni delle angurie risultano il leggero calo anche se i consumi nella prima metà di settembre si stanno mantenendo relativamente elevati in linea con le temperature ancora estive. Forte calo della presenza di angurie Baby, per le quali il consumatore mostra uno scarso livello di interesse. La qualità del prodotto è ancora buona.

Fichi d’India. Prezzi in leggero calo

La campagna per i fichi d’India procede regolarmente su livelli di prezzo medi. Da notare come la dimensione media dei frutti risulti più elevata rispetto gli anni passati. Situazione questa probabilmente da attribuire alle maggiori piogge che hanno caratterizzato il periodo estivo. Il livello della domanda è medio-alto.

Melanzane. Prezzi in aumento

Aumentano le quotazioni di melenzane in cultura protetta. Le condizioni climatiche, molto caldo al nord e piovoso al sud, hanno determinato un peggioramento della qualità del prodotto in campo aperto e hanno contemporaneamente orientato i consumi verso le nuove produzioni in serra.

Meloni. Prezzi stabili

Presenti tutte le tipologie di meloni con quotazioni medie. Il livello qualitativo è buono e la gradazione zuccherina risulta elevata. La produzione potrebbe proseguire ancora per alcune settimane. Presenti ridotti quantitativi di prodotto francese.

Peperoni. Prezzi in aumento

In aumento le quotazioni del prodotto nazionale per il quale si rileva una contrazione della raccolta nel nord Italia non ancora sostituta dalla produzione di origine meridionale. Presenza di peperone spagnolo che viaggia su livelli di prezzo più elevati ma con tendenza al calo.

Pesche e Nettarine. Prezzi stabili

Leggera contrazione per le quotazioni delle pezzature minori mentre aumentano quelle dei frutti di dimensioni maggiori. La qualità del prodotto, in prevalenza siciliano, è abbastanza buona. La raccolta di prodotto di provenienza nord-Italia, la cui qualità ha raggiunto il punto più alto della campagna commerciale, sta giungendo al termine.

Pomodori. Prezzi in aumento

Notevole incremento delle quotazioni per i pomodori rosso a grappolo, da attribuire in buona parte all’aumento dei prezzi in Olanda. Scarsa la presenza di pomodoro verde per il quale si osserva una quotazione del cuore di bue particolarmente alta. Da segnalare un notevole aumento anche per i prezzi del pomodoro verde polacco, a conferma della scarsa presenza di questa tipologia. Quotazioni stabili su livelli medi alti per i ciliegini e datterini.

Susine. Freccia in leggero in calo

I prezzi delle susine si mantengono su livelli medi e la qualità è elevata. Presenti tutte le varietà autunnali comprese gli ultimi arrivi quali Anna Spath e Angeleno.

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