Da vedere a Macfrut 2017: Origine Group, pere e kiwi (B5 – 001)

Il kiwi Origine Group si chiama Sweeki

Kiwi Sweeki e Pera Italia per le pere: sono i due marchi con i quali il Consorzio Origine Group affronta il mercato interno ed estero, puntando in occasione della fiera proprio sulla presenza dei buyer dal mondo, con l’obiettivo di sviluppare nuovi mercati, puntando molto sul versante dell’internazionalizzazione. Il Consorzio riunisce 9 aziende italiane fra quelle leader in Europa nella produzione e commercializzazione di prodotti freschi, con l’intento di promuoversi sul…


Kiwi Sweeki e Pera Italia per le pere: sono i due marchi con i quali il Consorzio Origine Group affronta il mercato interno ed estero, puntando in occasione della fiera proprio sulla presenza dei buyer dal mondo, con l’obiettivo di sviluppare nuovi mercati, puntando molto sul versante dell’internazionalizzazione.

Il Consorzio riunisce 9 aziende italiane fra quelle leader in Europa nella produzione e commercializzazione di prodotti freschi, con l’intento di promuoversi sul mercato internazionale. Per quanto riguarda i kiwi, commercializzati con il marchio Sweeki, le nove aziende rappresentano insieme il 25% della produzione italiana di questo frutto e il 20% di quella europea, qualificandosi così come secondo player mondiale (il primo è la Cina) nella produzione e commercializzazione di kiwi, su 6 mila ettari di terreni coltivati. In Italia la produzione ha raggiunto oggi le 555 mila tonnellate, di cui l’80% viaggia verso altri Paesi, posizionando quindi l’Italia in testa tra gli esportatori di questo frutto a livello globale. Il kiwi italiano è tenero e succulento, dal sapore intenso e zuccherino, piacevole all’olfatto e al tatto.

Pera Italia è invece il brand riservato alle pere di Origine Group, prodotto di punta della frutticoltura italiana, con il nostro Paese che totalizza il 45% della produzione europea qualificandosi come il player più importante. Le varietà prodotte sono Conferenze, Williams e Williams Rossa, Decana, Kaiser e Abate.

Per entrambi i frutti il fine campagna 2017 è stato molto positivo in termini di commercializzazione, e in particolare per il kiwi, grazie all’impegno nella promozione del marchio, le previsioni sono di una ulteriore crescita.


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