Tanta innovazione e industria 4.0 a Cibus Tec 2016

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Un’edizione da record per numero di espositori, buyer provenienti da 75 nazioni, e oltre 35mila visitatori attesi. Da non perdere il Vegetable Innovation Lab, organizzato da Fresh Point Magazine (New Business Media), workshop di una giornata dedicato ai consumi alimentari e ai nuovi trend


La strada della competitività passa dagli investimenti in innovazione. Lo ha ribadito il Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, presentando il pacchetto Industria 4.0 e lo confermano sul campo i numeri di Cibus Tec, l’appuntamento ad alta specializzazione di Fiere di Parma e Koelnmesse (Fiere di Colonia) dedicato alle tecnologie delle principali filiere alimentari in programma dal 25 al 28 ottobre.

Il processo di miglioramento continuo del mondo del food processing passa attraverso appuntamenti come quello che aprirà la manifestazione, dedicato alle start up. Lo cura il Parco Tecnologico Padano di Lodi, che ha lanciato realtà come Orange Fiber Srl, per sviluppare  tessuti sostenibili utilizzando le bucce di arancia.

Un altro evento da non perdere sarà il Vegetable Innovation Lab, organizzato da Fresh Point Magazine (Edagricole, New Business Media) al Cibus Tec di Fiere di Parma il prossimo 27 ottobre (Centro Congressi – sala 2) che si focalizzerà sui nuovi trend e consumi alimentari in Italia e nel mondo, in particolare sulla quarta gamma e frozen. Il workshop, della durata di una giornata, sarà moderato da Duccio Caccioni, editorialista della stessa testata.

La 51ma edizione di Cibus Tec ha già fatto registrare numeri record: aumento degli espositori del 30%, (1200 in totale) presenza di 3000 top buyer internazionali provenienti da 75 nazioni (5 continenti) e l’arrivo previsto di oltre 35 mila visitatori, alla ricerca delle migliori soluzioni per le loro aziende.

“Cibus Tec è immersa in un territorio, la food valley emiliana, che non è certamente rimasto immobile a gustare il proprio successo, ma ha saputo integrare l’eccellenza della materia prima con l’innovazione industriale. Qui non solo produciamo le migliori conserve ma prodotti elaborati e innovativi come gastronomia e quarta quinta gamma. Anche da questa capacità deriva il successo della manifestazione, un passaggio ormai imprescindibile per ogni operatore del settore che da noi trova innovazione, tecnologie sostenibili e qualità tailor-made”, spiega Antonio Cellie, amministratore delegato di Fiere di Parma.

Intorno ai prodotti della tradizione Parma ha visto nascere e sviluppare fin dal secolo scorso l’industria del food processing & packaging, ad oggi, tra i settori più dinamici del made in Italy: il fatturato 2015 delle macchine per il packaging ha sfiorato infatti 6,2 mld euro, l‘80,7% è stato realizzato all’estero (Stati Uniti, Francia, Germania Cina e Turchia i primi mercati di destinazione) ma è in Emilia Romagna dove è localizzata la maggior parte delle aziende (36,2%) che produce il 62,8% del fatturato totale secondo i dati di Ucima.

In questa edizione diventa operativo l’accordo con Koelnmesse (Fiere di Colonia), gli organizzatori di eventi di caratura mondiale come  Anuga, Ism e Anuga FoodTec. Da aprile è infatti attiva la società  Koeln Parma Exhibitions (Kpe), con alla presidenza Thomas Rosolia, amministratore delegato di Koelmesse Italia, e lo stesso Cellie come ceo. Un’alleanza che ha già contribuito ad aumentare il numero di espositori esteri e buyer e a perfezionare strumenti di promozione digitali a servizio delle imprese.

Molti nel complesso gli appuntamenti e i forum in agenda; 12 workshop internazionali dove si confronteranno fondi di investimento, imprenditori e università. Ma è soprattutto tra gli stand  che si potrà avere la percezione concreta di cosa significa Cibus Tec: sono infatti oltre seicento le novità di prodotto da scoprire nei quattro giorni d’apertura.


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