Andamento prezzi ortofrutta in Italia al 6 aprile

In aumento le quotazioni di carciofi, fave e arance: in calo per fragole, zucchine, asparagi e piselli

I prezzi degli asparagi restano ampiamente al di sopra dei valori dello scorso anno
I prezzi degli asparagi restano al di sopra dei valori dello scorso anno

Il periodo pasquale sospinge la domanda di alcune produzioni legate alla festività come fave e carciofi, con conseguente rialzo dei prezzi. In aumento anche per le arance tarocco siciliane, a fine campagna. L’ingresso del prodotto spagnolo e la elevata disponibilità di prodotto nazionale hanno portato a un forte calo delle quotazioni delle fragole. In discesa anche per le zucchine, asparagi e piselli.

Grazie all’accordo con Borsa Merci Telematica Italiana (Bmti) e Italmercati pubblichiamo la rilevazione dei prezzi dell’ortofrutta presso i mercati all’ingrosso al 6 aprile 2021. Qui di seguito una sintesi delle principali tipologie di frutta e ortaggi in commercio. Nel pdf scaricabile trovate il dettaglio dei grafici e i rilevamenti sulle principali piazze italiane: Milano, Bologna, Padova e Roma.

Scarica i prezzi dell’ortofrutta in Italia al 6 aprile in PDF cliccando qui

Arance: prezzi in aumento

Continua l’incremento della domanda per le arance tarocco, fattore che ha determinato un ulteriore aumento delle quotazioni. I quantitativi risultano sempre meno disponibili a causa della fine della campagna siciliana.

Asparagi: prezzi in leggero calo

Alti quantitativi disponibili per gli asparagi verdi che registrano un leggero calo delle quotazioni. In termini tendenziali, i prezzi restano tuttavia ampiamente al di sopra dei valori dello scorso anno. Gli asparagi bianchi, presenti principalmente nei mercati del Nord Italia, hanno invece evidenziato un ulteriore aumento dei prezzi dovuta a una maggiore domanda, tipica del periodo pasquale.

Carciofi: prezzi in leggero aumento

Aumenta la domanda per i carciofi con conseguente rialzo dei prezzi. Il prodotto è stato maggiormente richiesto nel corso delle festività pasquali, principalmente la varietà romanesco e violetto senza spine.

Fave: prezzo in aumento

Segno “piu” per i prezzi delle fave, complice la bassa disponibilità di prodotto in una settimana in cui si è assistito un incremento della richiesta, tipica del periodo.

Fragola: prezzi in forte calo

L’ingresso di prodotto spagnolo e la contemporanea elevata disponibilità di prodotto nazionale hanno portato a un forte calo delle quotazioni. Buona la domanda soprattutto del prodotto a marchio della Basilicata che presenta quotazioni superiori.

Kiwi: prezzi tendenzialmente stabili

Il kiwi nazionale non registra particolari fluttuazioni nelle quotazioni. I quantitativi non raggiungono livelli elevati ma soddisfano appieno la domanda. Si segnala l’assenza del prodotto greco in molti mercati nazionali.

Mele: prezzi stabili

Mercato all’insegna della stabilità per le mele, caratterizzato da assenza di variazioni di prezzo.

Pere: prezzi sostanzialmente stabili

Le pere mostrano prezzi nel complesso stabili. Si avvicina il termine delle campagne nazionali, più precisamente le emiliane, sostituendosi con i prodotti argentini, come per la varietà Coscia, William e Max Red Bartlett.

Piselli: prezzi in leggero calo

Nonostante la bassa disponibilità di prodotto i prezzi hanno registrato, nel complesso, un lieve calo.

Zucchine: prezzi in forte calo

Prezzi in netto calo per le zucchine scure lunghe, complice una domanda su livelli medio bassi. Quotazioni che si rivelano su livelli inferiori anche rispetto lo stesso periodo dello scorso anno. Risulta buona la disponibilità di prodotto grazie anche alle alte temperature del periodo. Si segnala l’ingresso di zucchine chiare lunghe in alcuni mercati.

 

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