Tante iniziative nel 2026 per i progetti dei brand premium di Alegra #fruitlogistica

Il gruppo Alegra archivia un 2025 di solida crescita con un fatturato di 317,96 milioni di euro e presenta a Fruit Logistica le direttrici strategiche per il 2026

Il Gruppo Alegra ha scelto il palcoscenico di Fruit Logistica a Berlino per presentare i traguardi raggiunti e delineare le direttrici di sviluppo future. Archiviato un 2025 di grande solidità con un fatturato complessivo di 317,96 milioni di euro, il Gruppo ora prepara un 2026 di “maturazione” dei propri brand premium. Come emerso durante l’evento fieristico, il 2026 si preannuncia un anno ricco di appuntamenti e di novità, con un focus mirato sui progetti identitari e ad alto valore aggiunto.

Ondine: l’innovazione della frutta “snack”

Il progetto Ondine si prepara a vivere un 2026 da protagonista assoluto, portando un’innovazione sorprendente in un segmento tradizionale. I soci della cooperativa Agrintesa possono contare su 194 ettari in produzione, pari al 17,3% del totale dei partner europei. Il totale degli ettari licenziati supera tuttavia quota 221, ponendo le basi per una forte crescita. Si stima infatti una produzione attesa di 3.000 tonnellate, segnando un +300% rispetto all’anno precedente.

Alle celebri nettarine piatte si affiancheranno quest’anno, in maniera più consistente, anche le pesche piatte. La vera novità risiede nel posizionamento del prodotto come vero e proprio “snack”: la buccia estremamente sottile permette, dopo un rapido risciacquo, di consumare il frutto intero senza sbucciarlo. Il 2026 vedrà importanti investimenti sul fronte marketing, con la campagna commerciale che approderà sui principali network nazionali.

Dulcis: il kiwi verde 100% italiano che conquista tutti

Un altro pilastro strategico è Dulcis, il progetto di cui Alegra è tra i fondatori. Questo kiwi verde, caratterizzato da genetica, coltivazione e commercializzazione interamente italiane, sta definendo nuovi standard nel segmento. Nel 2026, Dulcis raggiungerà i 457 ettari coltivati con una produzione attesa di 47.000 quintali, un volume triplicato rispetto allo scorso anno. Il successo del prodotto risiede nel suo equilibrio.

Dulcis soddisfa il consumatore tradizionale di kiwi, ma conquista anche chi ricerca maggiore dolcezza e un perfetto bilanciamento dell’acidità. Il gradimento crescente è certificato anche da recenti ricerche di mercato condotte da Adacta International su un campione di consumatori abituali.

Ortaggi premium: Cornelio, Ulisse e la spinta di Valfrutta Fresco

Grandi manovre anche nel comparto orticolo, trainato da Valfrutta Fresco, che si posiziona sempre più come brand “premium accessibile” in sinergia con la gdo. Le specie strategiche, come pomodori e peperoni, valgono da sole oltre 10,9 milioni di euro, pari al 36% del fatturato dell’azienda.

Cornelio, il peperone iconico del gruppo vivrà una stagione che è stata definita “frizzante”. Ad aprile, in concomitanza con la fiera Macfrut 2026, verrà presentato un nuovo posizionamento strategico, accompagnato da un packaging rinnovato e da una sorprendente campagna di comunicazione. Parallelamente, lo sviluppo produttivo si espanderà in nuovi areali (Lazio, Campania e Veneto) per raddoppiare le superfici e ampliare il calendario commerciale fino a 12 mesi.

Nel mondo del pomodoro, sotto i riflettori c’è Ulisse, il nuovo pomodoro premium presentato a Marca e già in distribuzione in Italia. Inoltre, sono in arrivo importanti novità per la “bacca piccola” (i pomodorini), che beneficeranno di un nuovo packaging e di una campagna di comunicazione definita “esplosiva” a marchio Valfrutta.

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