La stagione delle fragole della Val Venosta si apre con l’introduzione di nuove soluzioni produttive orientate all’efficienza e alla sostenibilità. Vip, Associazione delle cooperative ortofrutticole della Val Venosta, e Meg, società agricola cooperativa frutticoltori della Val Martello, puntano su coltivazioni rialzate, monitoraggio digitale e gestione mirata delle risorse, mantenendo al centro il lavoro delle aziende familiari e le caratteristiche del territorio alpino. Per la stagione in corso sono previste tra 400 e 450 tonnellate di prodotto, con raccolta a partire da metà giugno.
Nuovi impianti per ridurre consumi e criticità

Alla produzione contribuiscono 45 piccole aziende familiari, attive fino a 1.800 metri di quota, e 900.000 nuove piante messe a dimora. La principale novità della stagione riguarda l’adozione del sistema di coltivazione su strutture rialzate, progettato per rispondere all’aumento dei costi di produzione, alla carenza di manodopera e alla necessità di preservare il suolo nel lungo periodo.
Il metodo consente una gestione più precisa di acqua, nutrienti e altri fattori produttivi, con una riduzione del consumo idrico e dell’impiego di fertilizzanti. Le strutture migliorano inoltre l’ergonomia del lavoro, proteggono maggiormente le piante da malattie e piogge intense e favoriscono l’ottenimento di frutti più puliti e di elevata qualità.
Secondo gli studi condotti con la Libera Università di Bolzano, il sistema offre vantaggi in termini di redditività, produttività ed efficienza nell’utilizzo delle risorse.
Dati in tempo reale per le decisioni agronomiche
Nei campi è operativo un nuovo sistema di monitoraggio basato su sensoristica avanzata. La tecnologia raccoglie dati in tempo reale su temperatura, umidità dell’aria e del substrato, pH, conducibilità elettrica, deficit idrico, radiazione solare, volumi di irrigazione e drenaggio.
Come spiega Philipp Brunner, responsabile stabilimento Meg e consulente agronomico, in futuro queste informazioni potranno sostenere modelli decisionali basati sull’intelligenza artificiale, con applicazioni nell’irrigazione, nella fertilizzazione e nella protezione delle colture.
Il percorso comprende anche la progressiva sostituzione della torba con substrati alternativi più sostenibili e l’ottimizzazione dei dosaggi di acqua e nutrienti.
Produzione scalare tra quota e selezione varietale
La produzione rimane legata alle condizioni pedoclimatiche della Val Martello e dell’area del Parco Nazionale dello Stelvio. Le escursioni termiche favoriscono una maturazione più lenta, una colorazione intensa e un profilo aromatico distintivo delle fragole.
Le varietà Aprica, Falco, Murano ed Elsanta sono state selezionate per la loro adattabilità alle condizioni locali. La presenza di piante unifere e rifiorenti consente una disponibilità scalare e continua lungo l’intera stagione, offrendo ai punti di vendita una programmazione più regolare dell’offerta.




