Noci di Romagna, al via la raccolta: New Factor porta i consumatori in filiera

A Forlì si è svolta la tradizionale Giornata della noce, con i dieci vincitori del concorso Ti affido un noce; la campagna italiana risente del clima e guarda a uno scenario internazionale più competitivo

Con la tradizionale Giornata della noce New Factor celebra l'inizio della raccolta delle noci di Romagna
Con la tradizionale Giornata della noce New Factor festeggia l'inizio della raccolta delle noci di Romagna

Si è svolta oggi, 2 ottobre a Forlì, la Giornata della noce 2026, appuntamento con cui New Factor celebra l’inizio della raccolta delle noci di Romagna, progetto di filiera italiana sviluppato insieme a una rete di aziende agricole del territorio. Al centro dell’edizione di quest’anno i dieci vincitori della seconda edizione del concorso nazionale Ti affido un noce, coinvolti in un’esperienza diretta all’interno della nocicoltura romagnola.

La giornata si è svolta presso l’Azienda Agricola San Martino di Forlì, realtà agricola che da quasi trent’anni rappresenta uno dei punti di riferimento del progetto Noci di Romagna. I partecipanti hanno potuto assistere alla raccolta e alla prima lavorazione delle noci, visitando i noceti e gli impianti dove il prodotto viene smallato, essiccato e selezionato prima di essere inviato agli stabilimenti di New Factor per il confezionamento e la distribuzione ai punti di vendita della grande distribuzione.

Dieci consumatori diventano custodi di un albero

Il momento centrale dell’iniziativa è stato l’affidamento ufficiale degli alberi di noce. Ciascuno dei dieci vincitori ha ricevuto una targhetta personalizzata ed è diventato custode simbolico del proprio albero per i successivi dodici mesi. Attraverso un sistema di monitoraggio dedicato, potrà seguirne l’accrescimento da remoto e tornare a visitarlo nel corso dell’anno.

L’iniziativa Ti affido un noce punta così a coinvolgere direttamente il consumatore nel percorso produttivo, rendendolo parte della filiera e testimone del processo che porta la noce dal campo alla tavola. Al termine dell’esperienza, i vincitori riceveranno una confezione da 5 kg di noci provenienti dall’albero affidato.

Campagna 2026, produzioni italiane sotto pressione

La Giornata della noce coincide con una campagna produttiva particolarmente complessa per la nocicoltura italiana. Il 2026 è stato caratterizzato da temperature eccezionalmente elevate tra maggio e settembre, insieme a eventi meteorologici estremi, tra cui ondate di vento, piogge torrenziali e grandinate.

In diversi areali del Nord Italia, e in particolare in alcune zone del Veneto, la grandine ha inciso sulle rese. Anche per le noci di Romagna si registrano produzioni generalmente inferiori alle aspettative iniziali e calibri medi leggermente più contenuti rispetto alla campagna precedente, pur con standard qualitativi definiti ottimi.

Una situazione analoga viene segnalata in Campania per le noci di Sorrento, penalizzate dall’estate particolarmente calda e siccitosa. Le prime indicazioni evidenziano quantitativi inferiori rispetto al 2025 anche per alcune produzioni italiane di varietà Chandler. Le valutazioni definitive, precisa New Factor, saranno disponibili nelle prossime settimane, al completamento delle raccolte e delle operazioni di calibrazione.

New Factor guarda allo sviluppo della filiera

New Factor sostiene lo sviluppo di filiere organizzate, tracciabili
New Factor sostiene lo sviluppo di filiere tracciabili

Il progetto Noci di Romagna si inserisce nella strategia di New Factor per la valorizzazione delle produzioni agricole territoriali. L’azienda, forte dei risultati ottenuti con il progetto dedicato alla nocicoltura romagnola, guarda ai prossimi sviluppi della filiera con l’obiettivo di ampliare la presenza sul mercato di referenze legate al territorio.

Nei prossimi mesi sono previste nuove introduzioni, finalizzate a rafforzare il legame tra agricoltura locale, qualità produttiva e identità romagnola. La direzione indicata dall’azienda è quella di favorire lo sviluppo di filiere organizzate, tracciabili e riconoscibili, capaci di generare valore per le imprese agricole, il territorio e consumatori sempre più attenti all’origine e alla qualità delle produzioni italiane.

Scenario mondiale, cresce la pressione della Cina

Anche sul mercato internazionale si prospetta un’annata differente rispetto al 2025. Negli Stati Uniti, e in particolare in California, è prevista una produzione inferiore a quella della precedente campagna, che aveva registrato uno dei migliori raccolti della storia recente. Le prospettive qualitative sono positive, mentre sul fronte commerciale si preannuncia una politica di prezzi particolarmente competitiva, anche in risposta alla crescente pressione della produzione cinese.

La Cina rappresenta ormai oltre la metà della produzione mondiale. L’elevata disponibilità di prodotto e costi produttivi sensibilmente inferiori rispetto a Europa e Stati Uniti sostengono la competitività degli operatori cinesi sui mercati internazionali. In Europa arrivano prevalentemente noci sgusciate, con standard qualitativi generalmente buoni e caratteristiche cromatiche in progressivo miglioramento.

La Francia dovrebbe registrare una buona campagna per la varietà Franquette, con calibri medi superiori a quelli dello scorso anno ma volumi produttivi leggermente ridotti a causa delle condizioni climatiche estreme. Le prime indicazioni di mercato suggeriscono una tendenza al rialzo dei prezzi. Stabili, infine, le produzioni della Penisola Iberica, con Spagna e Portogallo che si confermano fornitori del mercato europeo soprattutto con le varietà Chandler e Howard.

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