Pera e kiwi, sbloccati 11 milioni: nuovi indennizzi per le aziende

Confagricoltura ottiene la riallocazione delle risorse residue per compensare i danni causati dagli eventi climatici avversi e dalle fitopatie

Dal 2012 la cimice asiatica (Halyomorpha halys) causa gravi danni ai frutteti dell'Emilia-Romagna
Fitopatie e cambiamento climatico incidono sempre più sulle produzioni

Circa 11 milioni di euro per integrare gli indennizzi alle aziende delle filiere della pera e del kiwi. Il ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (Masaf) ha autorizzato Agea (Agenzia per le erogazioni in agricoltura) a utilizzare le risorse residue del Fondo per lo sviluppo e il sostegno delle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura, su richiesta di Confagricoltura. I fondi serviranno a integrare i sostegni riconosciuti alle imprese per l’annualità 2023, dopo che le richieste di indennizzo avevano superato lo stanziamento disponibile di 23 milioni di euro.

La misura riguarda due comparti che hanno subito gli effetti degli eventi climatici estremi e delle fitopatie, con ripercussioni particolarmente pesanti nelle aree del Centro e Nord Italia, dove si concentra gran parte della produzione nazionale di pere e kiwi.

Risorse aggiuntive dopo i limiti agli aiuti

Gli 11 milioni di euro erano originariamente destinati a coprire le perdite causate dagli eventi climatici del 2024. Il trasferimento integrale delle risorse, tuttavia, non era stato perfezionato a causa dei limiti imposti dal regime degli aiuti di Stato allora vigente, il Quadro temporaneo Ucraina, che non consentiva di liquidare ulteriori sostegni economici oltre il 31 dicembre 2024.

L’autorizzazione ministeriale permetterà ora ad Agea di riallocare le somme residue a favore delle filiere della pera e del kiwi, integrando gli indennizzi relativi al 2023 che erano stati riconosciuti soltanto in quota parte per il superamento dello stanziamento disponibile.

Gli importi per ettaro

Per la filiera della pera, l’integrazione sarà di 464,74 euro per ettaro, da aggiungere ai 1.361,71 euro già erogati. Il sostegno complessivo salirà così a 1.826,45 euro per ettaro.

Per il kiwi, il contributo aggiuntivo ammonta a 643,15 euro per ettaro, che si sommano ai 616,68 euro già riconosciuti, portando l’indennizzo totale a 1.259,83 euro per ettaro.

La liquidazione degli importi integrativi avverrà automaticamente, senza che le aziende debbano presentare una nuova istanza. Agea procederà sulla base delle domande relative al 2023 già istruite con esito positivo.

Confagricoltura: resta il nodo del de minimis

Confagricoltura accoglie positivamente lo sblocco delle risorse, sottolineando tuttavia i limiti che continuano a condizionare l’efficacia degli interventi di sostegno. La Confederazione evidenzia in particolare il regime de minimis, che riduce gli importi riconoscibili alle singole imprese.

La misura, secondo l’organizzazione, avrebbe potuto produrre effetti ancora più significativi se fosse stato possibile superare questo vincolo, alla luce delle difficoltà che interessano il comparto frutticolo e dei danni provocati dagli eventi climatici estremi e dalla diffusione delle fitopatie.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato iscriviti alla newsletter gratuita.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome