Con l’approvazione della legge di conversione del DL Compostabilità viene confermata la deroga all’obbligo di imballaggi compostabili per l’ortofrutta fresca preconfezionata sotto 1,5 kg. Una misura transitoria che tutela la filiera in attesa degli orientamenti della Commissione europea legati al regolamento PPWR. Pro Food sottolinea l’importanza di salvaguardare la protezione del prodotto e la prevenzione dello spreco alimentare.
L’approvazione della legge di conversione del DL Compostabilità ha confermato la deroga all’obbligo di utilizzare imballaggi biodegradabili e compostabili per un ampio elenco di prodotti ortofrutticoli freschi preconfezionati sotto 1,5 kg.
Packaging ortofrutticolo: deroghe confermate e orizzonte normativo PPWR
La misura rappresenta una salvaguardia importante per la filiera, ma non chiude il quadro normativo, che resta legato ai prossimi passaggi di attuazione del Regolamento UE 2025/40, il PPWR (Packaging and Packaging Waste Regulation).
La norma italiana stabilisce infatti che l’obbligo non si applichi “nelle more dell’attuazione degli orientamenti della Commissione europea”. Gli orientamenti sono attesi entro il 12 febbraio 2027, ma la loro pubblicazione non comporterà automaticamente la cessazione delle deroghe previste nel nostro Paese: per recepirli sarà necessario un ulteriore intervento legislativo nazionale.
Nel frattempo, gli imballaggi destinati ai prodotti compresi nell’elenco potranno continuare a essere realizzati anche in plastica convenzionale e non dovranno obbligatoriamente essere compostabili.
Le deroghe interessano numerose categorie: dalle drupacee ai piccoli frutti, da kiwi, pere e mele a pomodori, peperoni, zucchine, ortaggi a foglia, patate e carote, fino a erbe aromatiche fresche, funghi coltivati e prodotti di IV gamma.
La posizione di Pro Food: oltre i materiali, il valore della prevenzione dello spreco
Per Pro Food, il punto cruciale è quello di evitare che il confronto sul packaging si riduca a una scelta tra materiali, senza considerare la funzione concreta dell’imballaggio lungo la filiera.
Protezione del prodotto, shelf-life, prevenzione dello spreco alimentare e impatto ambientale complessivo sono fattori che, secondo l’associazione, devono essere valutati insieme prima di imporre una soluzione tecnologica o un materiale specifico.

«L’ortofrutta è un settore dove il packaging ha un ruolo cruciale nella protezione del prodotto e quindi nella prevenzione dello spreco alimentare – sottolinea il presidente di Pro Food, Mauro Salini -. Il principio è quello di evitare di imporre disposizioni in materia prima della definizione di un quadro tecnico europeo».
Il passaggio parlamentare rappresenta quindi una prima risposta alle esigenze operative della filiera.
La vera partita si giocherà però nei prossimi mesi, quando il quadro europeo dovrà essere tradotto in criteri applicativi capaci di tenere insieme sostenibilità, funzionalità del packaging e caratteristiche dei diversi prodotti ortofrutticoli.





