Le insalate di quarta gamma prodotti sicuri: no ad allarmismi

Confindustria Unione Italiana Food Gruppo IV Gamma rassicura sul loro consumo e boccia gli articoli apparsi in Rete che citano una ricerca datata “già confutata”

Le insalate di quarta gamma sono molto apprezzate dai consumatori e sono tra i prodotti che registrano la maggiore crescita di vendita
Le insalate di quarta gamma sono tra i prodotti che registrano la maggiore crescita di vendite

Una ricerca “datata” e “già confutata”. Confindustria Unione Italiana Food Gruppo IV Gamma boccia sonoramente alcuni articoli apparsi in Rete riguardo una presunta non sicurezza delle insalate in busta di IV Gamma, che conterrebbero tracce di contaminazione microbatterica. E la cui fonte sarebbe una ricerca dell’Università di Torino.

Temperatura inferiore a 8 gradi lungo tutto la filiera e tanti controlli  per la sicurezza di un prodotto ready to use che piace al consumatore

Confindustria Unione Italiana Food Gruppo IV Gamma precisa che la fonte degli articoli in questione è una ricerca risalente al 2012 già “confutata puntualmente all’epoca”. E che da allora non sono stati pubblicati nuovi studi sulle insalate in busta di IV gamma. Di più: nel 2015 – fa notare – è entrata in vigore una nuova normativa in materia di produzione, confezionamento e commercializzazione contenente una serie di parametri vincolanti sulla sicurezza alimentare e sulla qualità che devono essere rispettati nel ciclo produttivo e nella distribuzione dei prodotti di IV gamma gamma.

Uno di questi è l’obbligo di mantenimento della catena del freddo, lungo tutta la filiera, a una temperatura inferiore agli  8°C.  La sicurezza dei prodotti di IV gamma – aggiunge nella nota – è poi garantita dai numerosi controlli che vengono effettuati lungo tutta la filiera produttiva. I tempi che intercorrono tra raccolta, lavorazione e vendita sono poi molto brevi, in modo da garantire la freschezza del prodotto. “Le insalate di IV gamma, prodotti pronti al consumo, meritano rispetto,non affermazioni allarmistiche ingiustificate e fuorvianti” chiude la nota.

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