Andamento prezzi ortofrutta in Italia al due maggio

Quotazioni in calo per asparagi, fragole, meloni, lattughe, zucchine, fave e nespole del Giappone; in rialzo per le arance

Cominciata la campagna dei meloni
È iniziata la campagna dei meloni

È cominciata la campagna dei meloni, il prodotto siciliano è ancora in minori quantità. Al via anche quella delle nespole giapponesi provenienti dalla Spagna. Si avvicina al termine invece quella delle arance Tarocco sostituite dalle Valencia Late e Lane Late. Prezzi in discesa per asparagi, fragole, fave, lattughe, zucchine: per quest’ultime si segnalano le prime partite di prodotto in piena area.

Grazie all’accordo con Borsa Merci Telematica Italiana (Bmti) e Italmercati pubblichiamo la rilevazione dei prezzi dell’ortofrutta presso i mercati all’ingrosso al due maggio 2022. Qui di seguito una sintesi delle principali tipologie di frutta e ortaggi in commercio. Nel pdf scaricabile trovate il dettaglio dei grafici e i rilevamenti sulle principali piazze italiane: Milano, Bologna, Padova e Roma.

Scarica i prezzi dell’ortofrutta in Italia al due maggio in PDF cliccando qui

Arance: prezzi in aumento

La campagna delle arance Tarocco, ormai prossima al termine evidenzia ridotti quantitativi e un trend superiore rispetto all’anno precedente grazie all’ottima qualità del prodotto. È invece Iniziata la campagna delle Valencia Late egiziane. Prosegue l’import di Lane Late spagnole, relativamente meno richieste.

Asparagi: prezzi in calo

Continuano a perdere terreno i listini degli asparagi, sia su base settimanale che annua. La campagna procede regolarmente con alti quantitativi ma con una qualità non tale da suscitare un particolare interesse del consumatore.

Fave: prezzi in lieve calo

Ulteriore calo per le fave nonostante la forte richiesta tipica della festività del primo maggio. A trainare il risultato gli alti quantitativi che non hanno permesso un rialzo delle quotazioni nonostante il buon livello della domanda. La qualità sta salendo anche grazie alle buone temperature. La produzione proviene in prevalenza dal Centro e Sud Italia.

Fragole: prezzi in calo

Quotazioni inferiori rispetto la settimana precedente e anche all’anno scorso per le fragole. Determinanti sono gli elevati quantitativi di prodotto a fronte di una richiesta che resta invariata nonostante la buona qualità nell’attuale annata.

Lattughe: prezzi in leggero calo 

Prezzi in calo per le lattughe oggetto di una domanda su bassi livelli. Un interesse maggiore si registra per l’Iceberg spagnola, caratterizzato anch’essa da un calo dei prezzi che però restano alti data la bassa disponibilità di prodotto.

Mele: prezzi sostanzialmente stabili

Mercato delle mele all’insegna della stabilità, frutto di una domanda regolare e di una buona disponibilità di tutte le varietà nazionali.

Meloni: prezzi in lieve calo

Non si registra ancora un alto livello della domanda per i meloni retati. È entrato nel mercato prodotto nordafricano e prodotto siciliano, quest’ultimo al momento in minori quantità. Ancorché in calo, i prezzi si attestano su livelli superiori rispetto all’anno precedente. Trend alto anche per i meloni gialli invernali della Costa Rica.

Nespole del Giappone: prezzi in calo

È iniziata la campagna delle nespole giapponesi provenienti dalla Spagna, con quotazioni ancora su alti livelli dovuto alla bassa disponibilità di prodotto. Il consumatore non ha però ancora manifestato un deciso interesse, fattore che sta influenzando negativamente i listini.

Patate: prezzi tendenzialmente stabili

In lieve calo le patate Novelle che non stanno riscontrando una grande richiesta. Il trend resta però alto per tutte le patate nazionali, complice una minore disponibilità in campagna e una buona richiesta di prodotto anche da Paesi oltre frontiera.

Zucchine: prezzi in calo

Brusco calo quello che ha interessato le quotazioni delle zucchine. La domanda ha in effetti accusato una decisa battuta di arresto, con riflessi negativi sulle quotazioni che sono così tornate su livelli normali. Si segnalano le prime partite anche di prodotto in piena area grazie le alte temperature.

 

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