Ortofrutta bio, +8% nel 2020 nella distribuzione moderna

Crescita quasi doppia rispetto all’intero paniere bio (+4,5) secondo i dati comunicati da Organic F&V Monitor, l’Osservatorio  promosso da AssoBio e Alleanza Cooperative Italiane e curato da Nomisma

Crescono i consumi di ortofrutta biologica nell'anno della pandemia
Crescono i consumi di ortofrutta biologica nel 2020

L’ortofrutta bio ha registrato 208 milioni di euro di vendite a peso imposto realizzate nella distribuzione moderna nel 2020, divisi quasi a metà tra frutta, 48%, e verdura, 52%. Un balzo del +8% a valore rispetto all’anno precedente, con crescita quasi doppia rispetto all’intero paniere bio (+4,5). I dati (fonte Nielsen) sono comunicati da Organic F&V Monitor, l’Osservatorio  promosso da AssoBio e Alleanza Cooperative Italiane e curato da Nomisma.

I consumatori sono andati alla ricerca di prodotti naturali e con etichette chiare

F&V Organic Monitor ha l’obiettivo di  mappare le reali dimensioni delle vendite di ortofrutta in Italia. E intende per il prossimo futuro estendere il monitoraggio anche al peso variabile sia per quanto riguarda i consumi domestici che quelli fuori casa.

Le vendite bio sul totale dell’ortofrutta nella distribuzione moderna pesano ancora solo il 4,6 % sul totale (5,6% nella categoria frutta e 3,9% nella verdura). Durante il lockdown i consumatori sono andati alla ricerca di prodotti biologici naturali, con etichette chiare, a conferma di una tendenza di crescita.  “Il segnale che il consumatore italiano ci manda è inequivocabile – osserva Roberto Zanoni, Presidente di AssoBio – nell’anno del lockdown le scelte hanno premiato i prodotti biologici e biodinamici, la vendita di ortofrutta bio è cresciuta dell’8%. “Il contesto pandemico ha contribuito a orientare le scelte dei consumatori verso prodotti espressione di valori quali salutismo, tracciabilità, garanzie di qualità” ha rimarcato Silvia Zucconi, responsabile market intelligence Nomisma.

Ma il primo driver per gli acquisti futuri è il made in Italy, seguito dal km zero

Driver d'acquisto ortofrutta 2021
Trend ortofrutta 2021

Tra i driver d’acquisto è il made in Italy quello destinato a pesare di più. Per il 60% dei responsabili acquisti l’origine 100% italiana acquisirà ulteriore centralità nelle scelte scelta di frutta e verdura (fonte Nomisma su Osservatorio The World After Lockdown). Grande importanza avrà il km zero o del territorio (45%), tracciabilità e rintracciabilità lungo la filiera (45%). Tra gli altri valori determinanti, i prodotti biologici (34%) e salutistici (32%), con attenzione alla sostenibilità, grazie alle confezioni in materiali riciclabili o ecosostenibili (30%).

In generale secondo le elaborazioni di Nomisma il consumo pro capite annuo (at home + away from home) di ortofrutta fresca in Italia è stato di 160 kg, di gran lunga superiore rispetto a quello di molti Paesi europei come la Germania (109 kg) o il Regno Unito (101 kg). Una famiglia su quattro ha acquistato ortofrutta online dai siti della grande distribuzione, con una domanda potenziale ancora maggiore e non soddisfatta a causa di una forte intensità delle richieste (durante il lockdown il 16% ha provato a effettuare un ordine senza successo).

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