
BioSikelia punta su ricerca, innovazione e valorizzazione del prodotto per sviluppare il proprio progetto nel biologico. Tra le iniziative in corso c’è Elorina, il brand nato per valorizzare arance e patate, che presto sarà esteso anche ai mandarini e a nuove referenze. Il progetto si inserisce nella collaborazione con Ecor NaturaSì: nei suoi supermercati sono già disponibili le arance e le patate Elorina, mentre prossimamente arriveranno anche i nuovi prodotti.
È quanto emerge dall’open day organizzato da BioSikelia il 23 settembre a Siracusa, in occasione della Giornata Europea del Biologico e nell’ambito dell’Ortofrutta Experience di Italia Ortofrutta. L’incontro ha coinvolto operatori del settore, con l’obiettivo di presentare direttamente sul campo il modello produttivo dell’azienda.
Ricerca e innovazione al centro dello sviluppo
La strategia di BioSikelia affianca all’esperienza agricola attività di ricerca e innovazione. Da diversi anni l’azienda collabora con l’Università di Catania e con il professor Alberto Continella, docente di Arboricoltura e Coltivazioni Arboree presso il Dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente. Durante l’open day il suo intervento ha approfondito il ruolo della ricerca e dell’innovazione nello sviluppo di una frutticoltura più sostenibile.
Sul fronte delle serre biologiche è intervenuto invece Fabio Tittarelli, che ha illustrato l’esperienza della rete Biogreenet e le prospettive dell’innovazione applicata alle coltivazioni protette. Nel pomeriggio, dedicato in particolare ai produttori di ortaggi biologici in serra, si è svolto inoltre un workshop Biogreenet organizzato da Crea, Firab e Aiab, incentrato su innovazione, trasferimento delle conoscenze e prospettive dell’agricoltura biologica.
Prospettive positive per la prossima campagna
L’open day è stato anche l’occasione per fare il punto sull’andamento produttivo, con prospettive positive per la prossima campagna, a partire dal comparto agrumicolo. “La scorsa campagna è stata caratterizzata da buone produzioni e le piante si presentano nelle condizioni ideali per affrontare al meglio anche la prossima stagione”, ha spiegato Chiara Lo Bianco, ceo di BioSikelia.
Il caldo estivo, secondo quanto riferito dall’azienda, non ha avuto effetti negativi sulla produzione grazie alla disponibilità idrica dei pozzi, favorita dalle abbondanti precipitazioni invernali.
Dai campi alla filiera
La giornata ha previsto anche la visita ai campi e alle serre di BioSikelia. Il percorso ha permesso di vedere direttamente le attività produttive e l’applicazione concreta dei principi illustrati durante gli interventi.
Accanto agli aspetti produttivi, BioSikelia ha presentato la dimensione sociale del proprio modello, attraverso la collaborazione con No Cap, organizzazione nata nel 2011 dall’iniziativa dell’attivista Yvan Sagnet. Il percorso riguarda l’accoglienza, il supporto alle persone e il rispetto dei diritti dei lavoratori agricoli. All’open day è intervenuta Simona Moscarelli, avvocata e attivista di No Cap, sui temi del reclutamento etico, dei diritti e dell’inclusione.




