La Borsa Patate di Bologna registra segnali di ripresa per il mercato delle patate da consumo fresco. Le disponibilità europee sono probabilmente ai livelli più bassi di sempre, a seguito dei cali produttivi che hanno interessato diversi Paesi. Una situazione che, a fronte della riduzione dell’offerta, sta favorendo un significativo recupero delle quotazioni, destinato verosimilmente a proseguire nei prossimi mesi.
È quanto emerso dalla riunione degli operatori della Borsa Patate di Bologna, durante la quale è stato analizzato l’andamento del mercato europeo e nazionale.
Le conseguenze della campagna 2025
I risultati economici particolarmente insoddisfacenti della campagna 2025 hanno provocato forti perdite per la filiera e determinato una riduzione delle superfici investite. A questo si aggiunge la minore produzione della campagna in corso, che sta contribuendo alla risalita dei prezzi.
In Italia rese nella media
Il quadro nazionale presenta elementi più favorevoli. Gli operatori della Borsa Patate di Bologna sottolineano che, grazie a un’attenta programmazione della produzione e a corrette tecniche colturali, è stato possibile ottenere rese nella media.
Un risultato importante per garantire una migliore remunerazione a una filiera già messa alla prova da condizioni climatiche estreme.
Scorte in esaurimento e certificazioni
Anche l’andamento delle vendite lascia intravedere prospettive positive: le scorte potrebbero esaurirsi rapidamente, in linea con i fabbisogni del mercato.
Un ulteriore elemento di valorizzazione riguarda la qualità e la sostenibilità della produzione. Secondo quanto evidenziato dagli operatori, la quasi totalità delle patate premium e di filiera disponibili è certificata Globalgap e Grasp, un valore aggiunto per distributori e consumatori.
L’auspicio della filiera è che la gdo riconosca adeguatamente questi elementi, sostenendo il settore in una fase di mercato caratterizzata da una disponibilità limitata di prodotto.





