Andamento prezzi ortofrutta in Italia al 2 novembre 2026

Calano le quotazioni di castagne, cavoli broccoli, clementine, melanzane, pomodori, radicchi, zucche e zucchine; stabili cachi e kiwi

Prezzi in discesa per molti prodotti di frutta e verdura
Prezzi in discesa per molti prodotti ortofrutticoli

Il mercato ortofrutticolo di inizio novembre è caratterizzato da una prevalenza di ribassi, favorita dall’aumento dell’offerta e da una domanda ancora poco dinamica. Le temperature più fredde iniziano tuttavia a sostenere gli acquisti di alcuni prodotti stagionali.

Tra la frutta, i cachi mantengono prezzi stabili per il prodotto italiano, con una domanda in crescita per effetto del clima autunnale. Più elevati i prezzi del caco mela spagnolo, sostenuti dalla carenza di prodotto nazionale. In calo le castagne, nonostante il picco produttivo: la qualità e la disponibilità risentono delle condizioni climatiche avverse dei mesi precedenti, mentre la richiesta resta debole. Scendono anche le clementine, per l’ingresso delle produzioni calabresi che amplia l’offerta, pur in presenza di una domanda più vivace grazie al miglioramento qualitativo favorito dall’escursione termica. Stabili i kiwi, con il progressivo ingresso del prodotto italiano Gold e Hayward e prezzi in linea con lo scorso anno, a fronte di una domanda ancora contratta.

Tra le orticole, i cavoli broccoli registrano ulteriori ribassi, soprattutto nel Lazio, dove l’aumento dei quantitativi accompagna il buon avvio della produzione. In lieve flessione le melanzane, con la conclusione della produzione in piena area e l’avvio di quella siciliana in serra; la disponibilità ancora elevata e la domanda in calo frenano le quotazioni. In netta discesa i pomodori, dopo i picchi delle scorse settimane: il rallentamento delle vendite ha favorito il recupero dei volumi produttivi e la conseguente riduzione dei prezzi. Scendono anche i radicchi veneti, penalizzati da una domanda poco vivace, mentre il tardivo di Treviso resta limitato e costoso. In calo le zucche, archiviata la spinta commerciale di Halloween e con quantitativi in aumento, mentre l’Hokkaido mantiene un mercato stabile. Sostanzialmente regolare il comparto delle zucchine, con prezzi bassi nella maggior parte dei mercati e una domanda più sostenuta a Roma, dove arriva prodotto siciliano di qualità superiore.

Grazie all’accordo con Borsa Merci Telematica Italiana (Bmti) e Italmercati pubblichiamo la rilevazione dei prezzi dell’ortofrutta presso i mercati all’ingrosso al 2 novembre 2026. Qui di seguito una sintesi delle principali tipologie di frutta e ortaggi in commercio. Nel pdf scaricabile trovate il dettaglio dei grafici e i rilevamenti sulle principali piazze italiane: Milano, Bologna, Padova e Roma.

Scarica i prezzi dell’ortofrutta in Italia al 2 novembre 2026 in PDF cliccando qui

Cachi: prezzi stabili

Si mantengono stabili le quotazioni dei cachi comuni italiani. Nei mercati riprende l’arrivo di prodotto, sia dall’Emilia-Romagna ma dalla Campania. Trend alto rispetto lo scorso anno per il caco mela spagnolo. Con la carenza di prodotto del Sud Italia a causa dello sciopero, è stato richiamato più prodotto dalla Spagna comportando così l’aumento dei prezzi. Domanda che inizia ad aumentare con l’arrivo del freddo autunnale.

Castagne: prezzi in calo

Picco di produzione per le castagne, che non presentano un’alta disponibilità e un livello qualitativo ottimale a causa del clima avverso nei mesi precedenti, soprattutto per il caldo anomalo estivo. Prezzi che segnano un calo in questo avvio di settimana, con la richiesta ancora debole che però potrebbe aumentare con l’arrivo del freddo.

Cavoli broccoli prezzi in calo

Scendono ancora i prezzi dei cavoli broccoli, soprattutto nel Lazio grazie a un buon avvio di produzione. Richiesta che sta man mano aumentando con l’autunno e le temperature più fredde. Quantitativi in deciso aumento.

Clementine: prezzi in timido calo

Si avvia la raccolta delle clementine calabresi, che si affiancano alle altre produzioni del Sud Italia mantenendo quotazioni leggermente superiori. L’arrivo dell’autunno, caratterizzato da giornate più corte e temperature fredde, favorisce una decisa escursione termica che migliora nettamente la qualità del prodotto e dona vigore alla domanda. L’ingresso del prodotto calabrese spinge intanto al ribasso i prezzi delle clementine già presenti sui mercati, dove la disponibilità è tornata su livelli elevati grazie alla conclusione degli scioperi.

Melanzane: prezzi in lieve calo

Lieve calo per le melanzane, in particolare la varietà chiara. La produzione in piena area sta ormai giungendo al termine con il clima autunnale. Inizia la nuova produzione in serra dalla Sicilia. Domanda che però segna un calo rispetto i mesi precedente, fattore che, insieme alla disponibilità ancora alta, non consente un aumento dei prezzi.

Pomodori: prezzi in discesa

Dopo una fase critica per la campagna autunnale dei pomodori rossi siciliani, questo avvio di settimana segna un’inversione di rotta, con le quotazioni che registrano una netta flessione, dopo che fino alla scorsa settimana i prezzi avevano toccato livelli storicamente mai visti. I rincari eccezionali hanno frenato bruscamente le vendite, favorendo un graduale recupero dei volumi prodotti e la conseguente discesa dei prezzi. Sebbene il trend si mantenga ancora elevato rispetto alle medie stagionali, il ribasso è consistente. Si segnala la ripresa del mercato del costoluto verde.

Kiwi: prezzi stabili

Ultime battute per il kiwi neozelandese, ormai giacenza nei mercati, mentre prende piede il prodotto italiano, sia per la varietà Gold sia Hayward. Il clima torrido in estate ha messo a dura prova le colture, soprattutto al Sud Italia, portando a una maturazione veloce del frutto. Domanda ancora contratta che segue l’andamento dell’ultimo periodo. Prezzi in linea con lo scorso anno. Presente anche la varietà rossa, che negli ultimi anni sta guadagnando un lieve interesse dei consumatori. Si registra la presenza anche di prodotto greco, a prezzi più competitivi ma livello qualitativo basso.

Radicchi: prezzi in calo

Continuano a scendere i prezzi dei radicchi veneti, seppur mantenendosi ancora alti se confrontati allo scorso anno. La domanda non esaltante ha permesso un veloce calo delle quotazioni in questo avvio di novembre, sia per il lungo precoce che per il tondo rosso. Prime partite anche di tardivo di Treviso a prezzi molto alti e con una disponibilità ancora limitata.

Zucche: prezzi in calo

Trascorsa la festività di Halloween, la domanda della zucca torna a calare, trascinando le quotazioni verso il basso. Influisce anche l’aumento dei quantitativi offerti, in particolare per la lunga Violina e la Butternut. Sostanziale stabilità per il mercato dell’Hokkaido, con un buon equilibrio tra domanda e offerta. Escono dal mercato le zucche ornamentali.

Zucchine: prezzi in lieve calo

Si mantengono bassi i prezzi delle zucchine nella maggior parte dei mercati italiani. In controtendenza il mercato di Roma, in cui si registra una domanda tipicamente consistente e l’arrivo di prodotto siciliano di qualità più alta rispetto le ultime partite di prodotto in piena area del Lazio. In generale si registra un mercato normale per le zucchine in Italia, senza particolari sussulti.

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