Insalate di quarta gamma, un mese per tornare alla normalità 

Perdite fino al 40% in campo. Confcooperative chiede alla gdo di ridefinire programmazione, volumi, assortimenti, promozioni e prezzi

L’impatto del clima sulle produzioni in campo
L’impatto delle temperature sulle produzioni in campo

Ci vorrà almeno un mese per vedere tornare a pieno regime le insalate in busta sugli scaffali dei supermercati. Il caldo record dell’estate ha compromesso intere coltivazioni, con perdite fino al 40% del raccolto in campo, mentre per le produzioni in serra occorrerà attendere un mese per recuperare i quantitativi standard.

A fare il punto sugli approvvigionamenti è Confcooperative, che il 18 settembre partecipa a Parigi alla riunione del Gruppo di Contatto Quarta Gamma dei principali produttori europei di Italia, Spagna, Francia e Portogallo.

Un’estate che ha compromesso le produzioni

Il quadro tracciato dall’organizzazione è quello di una stagione particolarmente difficile per il comparto. Le insalate in pieno campo hanno ormai una campagna compromessa, mentre le coltivazioni in serra necessitano di circa un mese per tornare sui quantitativi abituali.

“Il comparto della quarta gamma sta attraversando una delle fasi più difficili della sua storia recente -afferma il presidente del settore Ortofrutticolo di Confcooperative Vernocchi-. Le temperature eccezionalmente elevate, la prolungata siccità e l’irregolarità della disponibilità idrica hanno compromesso quantità, qualità e continuità delle produzioni agricole”.

Il nodo del rapporto con la gdo

Un ulteriore elemento di pressione riguarda la relazione con la grande distribuzione. Durante l’estate la gdo ha adeguato i prezzi dei prodotti freschi, mentre la quarta gamma ha avuto una capacità più limitata di trasferire gli aumenti dei costi Il rischio, secondo Confcooperative, è che alle difficoltà legate al clima si aggiunga una progressiva riduzione delle superfici coltivate.

Da qui la richiesta di un confronto con la grande distribuzione per intervenire sulla programmazione del comparto: Confcooperative indica la necessità di “poter ridefinire insieme alla grande distribuzione programmazione, volumi, assortimenti, programmi promozionali e prezzi”.

Più opportunità per la prima gamma?

Le difficoltà della quarta gamma potrebbero riflettersi anche sulle scelte produttive per la prossima campagna. “Molti agricoltori potrebbero decidere ora di coltivare verdure per la prima gamma – che è riuscita ad essere rivalutata e a spuntare prezzi e ricavi più alti – a discapito di quelle destinate alla quarta gamma, sottraendo in tal modo superfici importanti a questa produzione”.

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