Andamento prezzi ortofrutta in Italia al 14 settembre 2026

Aumentano le quotazioni di fagiolini, finocchi, indivie, lamponi, melanzane, peperoncini, pomodori e radicchi. In calo cetrioli e zucchine

Continuano a salire i prezzi dei pomodori
Continuano a crescere i prezzi dei pomodori

Il mercato ortofrutticolo si presenta caratterizzato da un andamento prevalentemente rialzista, legato soprattutto alle conseguenze delle temperature molto elevate sulle produzioni estive. Il caldo ha rallentato o anticipato la conclusione della raccolta di diversi prodotti, riducendo la disponibilità e, in alcuni casi, incidendo sulla qualità. A fronte di un’offerta più limitata, la domanda ancora consistente ha sostenuto le quotazioni. In controtendenza si muovono invece cetrioli e zucchine, per i quali l’abbassamento delle temperature e una domanda meno sostenuta stanno favorendo una flessione dei prezzi.

Tra la frutta, i lamponi registrano un lieve aumento delle quotazioni. La produzione italiana è ormai prossima alla conclusione e la minore disponibilità contribuisce a sostenere i prezzi, mentre si attende l’arrivo del prodotto portoghese, che dovrebbe rafforzare l’offerta.

Tra le orticolе, i cetrioli sono in calo di prezzo per l’abbassamento delle temperature, che ha ridotto la richiesta. Buon mercato per il Lungo Olandese, mentre resta presente anche il Barattiere.

In deciso aumento i fagiolini, la cui raccolta è stata fortemente rallentata dalle alte temperature, con conseguente riduzione dell’offerta. Per soddisfare la domanda si è dovuto ricorrere anche alle importazioni, mentre resta scarsa la presenza di fagiolino piatto verde italiano.

Forti rialzi anche per i finocchi, la cui produzione del Fucino è stata compromessa dal caldo, determinando scarsità di prodotto di buona qualità. Più contenuto l’aumento sul mercato di Roma, favorito dalla vicinanza all’area produttiva e da una domanda più debole.

Le indivie, sia scarola sia riccia, registrano un’impennata delle quotazioni: le alte temperature hanno compromesso le produzioni in pieno campo, penalizzando soprattutto gli ortaggi a foglia.

In rialzo le melanzane, nella fase di transizione tra la produzione in pieno campo, ormai in conclusione, e l’avvio di quella in serra, soprattutto siciliana.

I peperoncini friggitelli, ormai nella fase finale della stagione, registrano un lieve aumento delle quotazioni legato al calo dei quantitativi disponibili.

Continua l’impennata dei pomodori, sia verdi sia rossi, a causa della forte carenza di prodotto italiano. Il caldo ha anticipato la fine della produzione in campo aperto, mentre quella siciliana non è ancora a pieno regime; la domanda resta buona, ma inizia a risentire dei prezzi elevati.

In aumento anche i radicchi: il caldo estremo ha ridotto fortemente le rese della produzione abruzzese e compromesso la tenuta del prodotto. In attesa della raccolta invernale veneta, le quotazioni hanno quindi registrato un deciso rialzo, nonostante la domanda debole.

In controtendenza le zucchine, per le quali qualità in calo e domanda poco sostenuta stanno favorendo una lieve flessione dei prezzi, nella fase di passaggio tra produzione in pieno campo e produzione in serra.

Grazie all’accordo con Borsa Merci Telematica Italiana (Bmti) e Italmercati pubblichiamo la rilevazione dei prezzi dell’ortofrutta presso i mercati all’ingrosso 14 settembre 2026. Qui di seguito una sintesi delle principali tipologie di frutta e ortaggi in commercio. Nel pdf scaricabile trovate il dettaglio dei grafici e i rilevamenti sulle principali piazze italiane: Milano, Bologna, Padova e Roma.

Scarica i prezzi dell’ortofrutta in Italia al 14 settembre 2026 in PDF cliccando qui

Cetrioli: prezzi in calo

Con l’abbassarsi delle temperature cala anche la richiesta per i cetrioli. Prezzi che tendono al ribasso. Come avviene tipicamente in estate, il forte caldo ha rallentato fortemente la produzione in agosto a fronte di una domanda consistente, fattore che ha portato il trend verso l’alto. Buon mercato quest’anno per la varietà Lungo Olandese. Presente ancora il cetriolo Barattiere tipico della Puglia ma che ormai è prodotto anche in altre regioni, grazie all’aumento dell’interesse da parte del consumatore.

Fagiolini: prezzi in deciso aumento

Continua la criticità per la produzione dei fagiolini. Le temperature molto alte hanno frenato bruscamente la raccolta, innescando un forte aumento dei prezzi. Per soddisfare la domanda e contenere l’impennata dei listini, si è reso necessario ricorrere all’importazione da diversi Paesi esteri, tra cui Spagna e Germania. Scarsa presenza di fagiolino piatto verde italiano, si attende la nuova produzione marocchina per registrare un aumento dell’offerta.

Finocchi: prezzi in forte aumento

La produzione dei finocchi del Fucino è stata compromessa dalle alte temperature, che sta portando a un forte aumento dei prezzi, data la scarsità di prodotto di buona qualità, mentre si attendono le nuove produzioni invernali. Si registra un trend più contenuto, ma comunque in aumento, per il mercato di Roma, in cui si abbattono i costi di logistica data la vicinanza con l’area di produzione, oltre ad una debole richiesta.

Indivie: prezzi in rialzo

Impennata per le indivie, sia scarola sia riccia, iniziata già nei primi giorni di settembre. Storicamente non sono stati mai raggiunti prezzi così alti soprattutto nei mercati del Centro-Sud Italia, in cui è presente una forte produzione locale. Le altissime temperature hanno compromesso le produzioni in pieno campo, penalizzando in particolare gli ortaggi a foglia. Forte aumento per il prodotto Extra, maggiormente presente nei mercati del Nord Italia, che sfiora anche i 6,00 €/Kg in alcune piazze.

Lamponi: prezzi in salita

Sta per terminare la produzione italiana dei lamponi. Prezzi che registrato un lieve aumento, mentre si attende l’arrivo del prodotto portoghese, per rinvigorire l’offerta.

Melanzane: prezzi in rialzo

Stagione positiva per la melanzana che ha mantenuto prezzi non eccessivamente alti e una domanda consistente nel periodo estivo, senza avere particolare criticità produttive. Tende alla conclusione in settembre la produzione in piena area, per far spazio al prodotto in serra, soprattutto siciliano, che sta ancora avviandosi. In questa fase di transizione le quotazioni tendono al rialzo, in particolare nel mercato di Roma in cui si percepisce una diminuzione dell’offerta della produzione locale.

Peperoncini: prezzi in lieve aumento

Ultima fase della stagione dei peperoncini friggitelli, che hanno registrato un trend normale e un buon interesse da parte dell’acquirente finale. Con i quantitativi in calo risalgono le quotazioni in alcuni mercati, mentre in altri non sono più presenti quantitativi significativamente alti.

Pomodori: prezzi in continuo aumento

Non si arresta l’impennata dei prezzi dei pomodori, sia verdi sia rossi. Il datterino rosso nella maggior parte dei mercati ha sfondato il tetto dei 6,00 €/Kg, mentre il giallo si attesta poco al di sotto. Si denota una forte carenza di pomodoro tondo rosso a grappolo italiano, che ha portato a un’impennata dei prezzi e spinto i mercati a importare prodotto dalla Turchia, canale a cui non si era mai dovuto ricorrere in passato. Termina la produzione del costoluto verde, mentre resta disponibile, ma con bassi quantitativi, il cuore di bue che continua a salire nelle quotazioni. Oltre l’80% il rialzo della varietà ciliegino rispetto allo scorso anno, a evidenziare la forte criticità del momento. Il clima estremamente caldo ha portato a una fine anticipata della produzione in campo aperto, mentre ancora non entra a pieno regime la raccolta siciliana. Domanda comunque buona grazie alle giornate ancora calde, ma che inizia a risentire del trend molto alto.

Radicchio: prezzi in aumento

Anche la produzione abruzzese di radicchio, sia lungo precoce sia tondo rosso, sta facendo i conti con il caldo estremo di agosto. Le rese in campo risultano fortemente ridotte e la tenuta del prodotto sui banchi di vendita è compromessa dal clima torrido. Non è ancora iniziata la raccolta invernale in Veneto, destinata a sostituire la produzione del Fucino. Di conseguenza, le quotazioni hanno registrato un deciso balzo in avanti, superando comodamente i 4,00 €/kg, a fronte di una domanda che resta comunque debole.

Zucchine: prezzi in lieve calo

Mercato statico per le zucchine, che risente del clima estivo molto caldo. La qualità in calo e una domanda poco sostenuta stanno favorendo, in questo avvio di settimana, una flessione dei prezzi su diverse piazze italiane. Momento di transizione tra la produzione in pieno campo, che sta per terminare, e inizio della produzione in serra, di cui si registrano i primi arrivi.

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