Evalda accompagna le imprese verso il Ppwr

Dal monitoraggio della conformità alla stima dei contributi ambientali, una piattaforma digitale supporta le aziende nell'adeguamento alle disposizioni del nuovo Regolamento Ue sugli imballaggi

Laura Sabbadini partner Evalda e consulente specializzata nel settore del packaging
Laura Sabbadini partner Evalda

Dal prossimo agosto le imprese che immettono imballaggi sul mercato europeo dovranno confrontarsi con i nuovi obblighi introdotti dal Packaging and Packaging Waste Regulation (Ppwr). Per affrontare questo cambiamento nasce Evalda, software italiano che mette a disposizione delle aziende un sistema basato sull’intelligenza artificiale per verificare la conformità degli imballaggi e pianificare gli interventi necessari.

Uno strumento per affrontare i nuovi obblighi

Dal 12 agosto 2026 il Ppwr diventerà direttamente applicabile in tutti gli Stati membri dell’Unione europea, introducendo obblighi che riguardano l’intera filiera degli imballaggi. Tra questi figurano i requisiti di riciclabilità dei materiali, gli obiettivi di contenuto riciclato, la Responsabilità estesa del produttore (Epr), l’iscrizione ai registri nazionali e il rispetto delle scadenze previste dalla normativa.

Progettata per operare in tutti i principali comparti merceologici, Evalda è una piattaforma software indipendente, non affiliata a consorzi o organismi di certificazione. Il sistema, disponibile in sei lingue, integra diversi modelli di intelligenza artificiale supervisionati da un gruppo di esperti europei e aggiorna costantemente la propria base normativa facendo riferimento alla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea e alla normativa nazionale.

Dalla verifica della conformità al piano di adeguamento

La piattaforma consente di analizzare ogni singolo imballaggio sotto tre aspetti: verifica della conformità, stima dei costi contributivi – compreso il contributo Conai e gli schemi Epr degli altri Paesi – e definizione di un piano di adeguamento con le modifiche necessarie per rispettare i requisiti previsti.

L’obiettivo è trasformare un percorso normativo complesso in un processo operativo, fornendo alle imprese uno strumento di supporto nelle valutazioni tecniche e nella pianificazione degli interventi. Il servizio è disponibile con formule di abbonamento annuale, differenziate in base alle esigenze delle aziende.

Una soluzione per tutta la filiera del packaging

La piattaforma si rivolge a produttori, titolari di marchi, stampatori, importatori e operatori della gdo, cioè a tutti i soggetti della supply chain che immettono o ricevono imballaggi sul mercato europeo.

“Evalda è pronta ad assistere le imprese in questo percorso di allineamento che ha un forte impatto sul business, trasformando l’adeguamento normativo in un’opportunità per fare presto, ma soprattutto bene -sottolinea Laura Sabbadini, partner di Evalda e consulente specializzata nel settore del packaging-.

Il Ppwr  rappresenta una svolta epocale: dal 12 agosto in avanti il packaging sarà considerato parte integrante della conformità del prodotto che protegge e trasporta. Il percorso, nato per ridurre gli imballaggi e i rifiuti prodotti e per incrementare l’economia circolare delle materie prime, sarà a pieno regime il primo gennaio 2030, passando per una tappa intermedia – il primo gennaio 2028 – in cui entreranno in vigore più regole e più obiettivi rispetto a quelli cogenti dal prossimo mese”.

 

 

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