L’Italia continua a dimostrarsi particolarmente dinamica nell’ampliamento dei mercati di destinazione per l’ortofrutta grazie al lavoro diplomatico e agli accordi fitosanitari. L’ultima novità riguarda l’uva da tavola, che potrà essere esportata in Sudafrica dopo la sottoscrizione di un protocollo generale d’intesa tra i due Paesi durante il Business Forum in corso a Cape Town.
L’intesa è stata firmata il 9 giugno dal ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida e dal ministro sudafricano John Steenhuisen. Tra le misure previste figura la definizione delle procedure fitosanitarie necessarie per consentire l’accesso dell’uva da tavola italiana al mercato sudafricano.
Un percorso condiviso tra istituzioni e filiera
A commentare il risultato è stato il presidente di Fruitimprese, Marco Salvi, presente all’evento con una delegazione di consiglieri dell’associazione.
“L’approvazione finale delle regole per l’export della nostra uva da tavola in Sudafrica rappresenta un importante successo per il nostro Paese e per la nostra Associazione che da tempo, assieme al Centro servizi ortofrutticoli di Ferrara, sta lavorando a stretto contatto con il Servizio fitosanitario nazionale, cui vanno i nostri ringraziamenti”.
Salvi ha inoltre sottolineato il ruolo svolto dal ministro Lollobrigida e dalla struttura ministeriale nel raggiungimento dell’obiettivo:
“Dobbiamo questo importante risultato alla tenacia del nostro Ministro e di tutto il suo staff che si sono impegnati per consentire alle aziende italiane di affacciarsi su questo importante mercato, già dalla prossima campagna produttiva”.
Occasioni commerciali già nelle prossime settimane
L’apertura del mercato sarà accompagnata da una serie di incontri bilaterali organizzati da Ice tra operatori italiani e importatori sudafricani. L’obiettivo è favorire i primi contatti commerciali e creare le condizioni per rapporti di business stabili nel tempo.
L’iniziativa arriva in una fase complessa per il commercio internazionale, caratterizzata da tensioni geopolitiche e da crescenti difficoltà di accesso ad alcuni mercati tradizionali.
Una destinazione alternativa per le imprese
Per il comparto italiano dell’uva da tavola, il Sudafrica potrebbe rappresentare una destinazione di particolare interesse. Il Paese è infatti abituato a consumare prodotto locale in controstagione e offre nuove opportunità di collocamento per le produzioni italiane.
Secondo Fruitimprese, l’apertura del mercato sudafricano può contribuire a diversificare gli sbocchi commerciali delle aziende esportatrici, in un contesto nel quale sono già attivi concorrenti internazionali, tra cui gli operatori spagnoli, e dove la qualità dell’offerta italiana potrebbe trovare adeguato riconoscimento economico.




