Andamento prezzi ortofrutta in Italia al 18 maggio 2026

Aumentano le quotazioni di asparagi e zucchine: in calo albicocche, ciliegie, fragole, meloni, peperoni, pesche e nettarine. Stabili finocchi e limoni

Iniziata la commercializzazione di pesche e nettarine italiane
Iniziata la raccolta italiana di pesche e nettarine

Il mercato ortofrutticolo entra sempre più nel vivo della stagione primaverile-estiva, con l’avvio di nuove campagne produttive e le prime raccolte italiane di numerosi prodotti. Le albicocche vedono aumentare l’offerta grazie all’inizio della raccolta nazionale delle varietà precoci, con prezzi in calo. Anche per ciliegie, pesche e nettarine la campagna entra nel vivo con l’avvio delle produzioni italiane, che ampliano l’assortimento e determinano una flessione delle quotazioni. In crescita anche la disponibilità di meloni, con l’estensione della raccolta ad altre regioni oltre alla Sicilia, mentre le fragole sono nel pieno del passaggio produttivo dal Sud al Nord Italia.

Sul fronte degli ortaggi, aumenta la produzione di peperoni e zucchine, sebbene per queste ultime il maltempo stia temporaneamente rallentando i raccolti e sostenendo i prezzi. I finocchi si mantengono su livelli stabili, in attesa dell’avvio della raccolta nel Fucino, ancora in ritardo rispetto alla norma.

Alcune campagne si avviano invece verso la conclusione. Gli asparagi sono in fase finale, con quantitativi in calo e quotazioni in aumento; la raccolta degli asparagi bianchi veneti è ormai terminata. Anche per i limoni si avvia alla chiusura la commercializzazione del Primo Fiore siciliano, progressivamente sostituito dalle forniture spagnole e sudafricane.

Grazie all’accordo con Borsa Merci Telematica Italiana (Bmti) e Italmercati pubblichiamo la rilevazione dei prezzi dell’ortofrutta presso i mercati all’ingrosso al 18 maggio 2026. Qui di seguito una sintesi delle principali tipologie di frutta e ortaggi in commercio. Nel pdf scaricabile trovate il dettaglio dei grafici e i rilevamenti sulle principali piazze italiane: Milano, Bologna, Padova e Roma.

Scarica i prezzi dell’ortofrutta in Italia al 18 maggio 2026 in PDF cliccando qui

Albicocche: prezzi in calo

Aumentano i quantitativi delle albicocche, anche grazie l’inizio della raccolta italiana, con le varietà precoci come Mogador e Pricia in particolare. Deciso calo per il prodotto spagnolo, che non conquista pienamente l’interesse del consumatore finale, soprattutto per il livello qualitativo non ottimale. Domanda che non ancora decolla, anche a causa del maltempo.

Asparagi: prezzi che tendono all’aumento

Prezzi regolari per gli asparagi verdi italiani, rispetto a dodici mesi fa. Stagione che si sta dirigendo verso la fine, con quantitativi in calo e prezzi che tendono all’aumento, come nei mercati di Roma e Torino. Campagna che ha comunque battuto un buon livello di scambi, una qualità eccellente, nonostante una partenza rallentata dal maltempo nei primi mesi dell’anno. Terminata ormai la raccolta degli asparagi bianchi del Veneto, vendita non esaltante.

Ciliegie: prezzi in calo

Incalza la campagna delle ciliegie Bigarreau, sia spagnole, ma anche italiane. Prezzi che con l’aumentare dell’offerta segnano un calo. Il clima avverso sta rallentando la vendita, ma al momento non si registrano particolari criticità nella raccolta. Buon interesse anche per le prime partite di ciliegie di Vignola.

Finocchi: prezzi stabili

Ancora non è iniziata la raccolta dei finocchi nel Fucino, in forte ritardo rispetto gli scorsi anni a causa delle abbondanti piogge che hanno colpito la regione in febbraio e posticipato la semina. Presente ancora il prodotto meridionale della Puglia e Campania. Prezzi che si mantengono stabili nella maggior parte dei mercati, con lievi cari in alcune piazze in cui la qualità del prodotto non soddisfa la richiesta. In aumento invece nel mercato di Roma, con minori quantitativi e una forte richiesta verso il nuovo prodotto abruzzese.

Fragole: prezzi in diminuzione

Incalza la campagna delle fragole del Veneto, con prezzi che subiscono un ribasso con l’aumento dei quantitativi ma un calo della domanda a causa del clima sfavorevole. Inoltre, il caldo causa un veloce deperimento delle ultime partite di prodotto meridionale. Prezzi che però si dirigono su livelli superiori rispetto l’anno scorso, a evidenziare un periodo di transizione tra le due produzioni, meridionale e settentrionale, non favorita dal maltempo delle ultime giornate.

Limoni: prezzi stabili

Dopo l’aumento delle scorse settimane, si assesta il prezzo dei limoni. Sta per terminare la vendita del Primo Fiore siciliano. Continua regolare l’arrivo del Verna spagnolo ma soprattutto dell’Eureka sudafricano, che presentano quotazioni più alte, in cui incide l’aumento dei costi di trasporto. Domanda nella media.

Meloni: prezzi in calo

Scendono le quotazioni dei meloni italiani. Aumentano i quantitativi, ormai iniziata anche la raccolta in altre regioni italiane oltre la Sicilia. Domanda che però si mantiene ancora contratta a causa del clima che non spinge il consumo, nonostante la buona qualità. Quantitativi più bassi invece per la varietà liscio, con le prime partite provenienti anche dalle zone vocate della Lombardia.

Peperoni: prezzi in calo

Questo avvio di settimana il mercato dei peperoni si presenta movimentato, con prezzi che salgono in alcune piazze del nord, come Torino, ma in calo su Roma. Con l’arrivo della primavera la produzione ha avuto una spinta, e sta arrivando molto prodotto dalla Sicilia che inizia a far calare le quotazioni. Entra nel vivo l’importazione dall’Olanda per la varietà Quadrata, ma con prezzi ancora alti.

Pesche e nettarine: prezzi in calo

Aumentano i quantitativi delle pesche e nettarine spagnole e in aggiunta è iniziata la raccolta italiana, fattore che ha permesso in queste ultime giornate, un veloce calo dei prezzi. Non c’è ancora un alto interesse da parte del consumatore, anche a causa di una qualità non ancora alta. Quotazioni che spuntano livelli inferiori allo scorso anno, a evidenziare una veloce partenza della stagione ma non accompagnata dalla richiesta e dal buon clima.

Zucchine: prezzi in lieve aumento

Con le piogge e l’assenza di sole delle ultime giornate, rallenta la produzione delle zucchine, sia le ultime in serra che la nuova produzione in piena area. Prezzi che subiscono una spinta verso l’alto con i quantitativi in calo e la domanda che diventa man mano sempre più consistente con l’arrivo della bella stagione. Stabile il mercato della varietà tonda, essendo un prodotto ancora poco richiesto ma che negli ultimi anni sta conquistando il consumatore grazie alla sua versatilità nelle ricette.

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