A Macfrut 2026, in programma dal 21 al 23 aprile, Edagricole (Gruppo Tecniche Nuove) promuove due appuntamenti dedicati alla filiera della carota: il Simposio Carota 2030, che si terrà il 21 aprile presso la Post-Harvest Arena (Padiglione D2), e il Macfrut Carrot Cultivar Show, la mostra pomologica che per tre giorni metterà a confronto numerose tipologie e varietà della coltura.
L’iniziativa coinvolgerà tecnici, produttori, aziende sementiere e operatori della distribuzione per approfondire le prospettive del comparto, tra evoluzione del mercato, innovazione genetica e nuove esigenze della filiera.
Focus su produzione e mercato
Il Simposio Carota 2030 (ore 10:00-12:30 e 14:00-15:30) rappresenta un momento di confronto tra i principali attori del settore per analizzare l’andamento del comparto e le prospettive della coltura a livello italiano ed europeo.
In un mercato dei consumi attraversato da profondi cambiamenti, la carota continua a confermarsi tra le referenze più solide del comparto orticolo. Nel 2025 gli acquisti domestici delle famiglie italiane hanno superato le 208 mila tonnellate, in crescita rispetto all’anno precedente. Anche sul piano produttivo il ruolo dell’Italia è rilevante: con circa 10.000 ettari coltivati, il nostro Paese contribuisce per circa il 10% alla produzione europea e si colloca tra i principali esportatori mondiali.
Accanto a questi risultati emergono tuttavia diverse sfide, dalla gestione fitosanitaria alla crescente pressione sui costi di produzione. Il convegno offrirà quindi l’occasione per fare il punto sulla situazione nei principali areali di coltivazione e sulle strategie di sviluppo della filiera nei prossimi anni.
Genetiche e tipologie produttive in esposizione
Accanto al momento di approfondimento tecnico, Edagricole propone anche il Macfrut Carrot Cultivar Show (21-22-23 aprile – Padiglione D2) una mostra pomologica dedicata alla carota che presenterà circa 30 tipologie e varietà.
L’esposizione coprirà l’intera gamma produttiva della coltura: dalle varietà destinate al mercato fresco a quelle per la trasformazione industriale, passando per produzioni a indicazione geografica, varietà locali legate alla biodiversità agricola e tipologie alternative in linea con le nuove tendenze di consumo.
Realizzata con il coinvolgimento delle principali aziende sementiere italiane e internazionali, la mostra offrirà ai visitatori un percorso di confronto tra diverse genetiche, evidenziando come miglioramento varietale e adattamento alle condizioni pedoclimatiche rappresentino fattori chiave per la competitività dell’intera filiera.







