Un’ondata di maltempo di forte intensità sta mettendo in ginocchio l’ortofrutta del Mezzogiorno, con criticità particolarmente gravi in Calabria. Il primo bilancio diffuso da Coldiretti evidenzia campi di ortaggi completamente sommersi, frutteti danneggiati e una rete viaria rurale compromessa da frane e smottamenti.
La situazione
L’ondata di maltempo arriva in una fase fenologica delicata per diverse specie frutticole. Come sottolineato da Enrico Parisi, presidente Coldiretti Cosenza e delegato nazionale Coldiretti Giovani Impresa, albicocchi e peschi si trovano attualmente in piena fioritura, una fase estremamente sensibile a piogge intense e vento forte, che possono compromettere allegagione e rese finali.
Nel Cosentino si concentrano alcune delle situazioni più critiche, con allagamenti diffusi nei territori di Corigliano-Rossano, Mirto Crosia, Calopezzati, Pietrapaola e Mandatoriccio. Le colture orticole in pieno campo risultano in molti casi sommerse, con perdite produttive già evidenti.
Problemi rilevanti anche sul fronte infrastrutturale: nelle aree rurali si registrano difficoltà di accesso ai fondi agricoli e interruzioni della viabilità secondaria. Nel Reggino, in particolare nell’area aspromontana, diverse strade provinciali sono state interessate da smottamenti. Nel Crotonese si segnalano appezzamenti completamente allagati, con colture compromesse.
Estremi climatici in aumento: 265 eventi dall’inizio dell’anno
Le precipitazioni delle ultime 48 ore hanno raggiunto livelli eccezionali: in più aree interne si sono superati i 200 millimetri di pioggia, mentre nell’areale ionico calabrese si registrano oltre 50 millimetri in un solo giorno.
Con terreni ormai saturi, resta elevato il rischio idrogeologico su tutto il territorio regionale, con possibili ulteriori conseguenze sia sulle colture sia sulla logistica agricola.
L’episodio si inserisce in un trend climatico sempre più instabile. Secondo un’analisi Coldiretti su dati European Severe Weather Database (Eswd), dall’inizio dell’anno si sono verificati 265 eventi estremi in Italia, tra precipitazioni intense, grandinate e raffiche di vento.
Oltre alla Calabria, l’organizzazione agricola sta monitorando l’evoluzione del maltempo anche in Basilicata, Puglia e Sicilia, dove si registrano fenomeni intensi e diffusi che potrebbero avere impatti significativi sulle produzioni ortofrutticole locali.







