#compratoemangiato Le fragole della Comifrut sul punto di vendita

L'azienda cuneese arriva alla Gdo con vaschette di fragole da 250 grammi con frutti di dimensioni medio piccole di categoria 1

“I mirtilli neri giganti stanno prendendo il posto delle fragole che in questa campagna sarebbero mancate come volumi a causa dell’andamento meteo raggiungendo, per questo, anche prezzi esorbitanti al consumo, addirittura i 10 euro al chilo”. Questa è la notizia apparsa su un quotidiano a tiratura nazionale un paio di giorni fa. Ma è proprio vero?

Non ne siamo convinti, anche se molta strada si è fatta per una crescita di produzione dei piccoli frutti anche in Italia.

Tornando alle fragole, tra produzioni di in serra e in pieno campo, di varietà differenti, anche precoci, tanto che quest’anno si sono trovate sugli scaffali della Gdo anche a gennaio, a prezzi non da “primizia”, l’offerta è stata piuttosto ampia.

Il 2018 anno della Candonga

Tra l’altro il 2018 è stato l’anno della consacrazione della Candonga Fragola Top Quality (cultivar Sabrosa) con la Basilicata che si è collocata al primo posto per produzione di fragole in Italia davanti alla Campania e al Veneto. Un prodotto di fascia premium ma che non ha mai raggiunto i prezzi riportati nell’articolo, almeno nella gdo.

Le fragole della Comifrut

Piuttosto in questi giorni abbiamo provato le fragole della Comifrut, azienda cuneese che arriva alla gdo con vaschette da 250 grammi: frutti di categoria 1 prodotti in Italia, di dimensioni medio piccole, completamente integre anche se consumate dopo due giorni dall’acquisto nel punto di vendita.

Una buona performance per un prodotto deperibile come la fragola: probabilmente si trattava di una varietà (non indicata in etichetta) a lunga shelf life. Il sapore, però, non ha soddisfatto le aspettative: fragole troppo acide e poco dolci.

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