Il mercato dei prodotti a base vegetale in Italia continua a consolidarsi, mostrando una crescita significativa sia in termini di diffusione sia di percezione da parte dei consumatori. Secondo un’indagine condotta da AstraRicerche per il Gruppo Prodotti a Base Vegetale di Unione Italiana Food, il 45,9% degli italiani consuma questi prodotti con una frequenza di 2-3 volte al mese. Un dato che fotografa un cambiamento ormai strutturale nelle abitudini alimentari.
Ancora più rilevante è l’evoluzione nel medio periodo: in meno di tre anni, dal 2023 a oggi, la quota di consumatori è aumentata del +10,6%. Una dinamica che conferma come il plant-based non sia più una nicchia, ma una componente sempre più stabile della dieta degli italiani.
“La crescente attenzione verso i prodotti a base vegetale non è un fenomeno passeggero, ma sintomo di una trasformazione concreta delle abitudini alimentari degli italiani -commenta Giancarlo Giorgio, presidente del Gruppo Prodotti a Base Vegetale di Unione Italiana Food-. Tutte le linee guida della sana e corretta alimentazione, nazionali e internazionali, invitano a incrementare il consumo di vegetali e di proteine veg in particolare”.
Varietà e apporto proteico i maggiori driver
I prodotti preferiti sono burger, polpette, salsicce e affettati (45,3%), insieme a bevande (34%) e yogurt vegetali (32,4%).
Le ragioni che spingono all’acquisto sono principalmente legate alla diversificazione alimentare: il 41,8% degli intervistati sceglie questi prodotti per variare la dieta. A seguire, il 18,6% li utilizza per aumentare l’apporto di proteine vegetali.
Il fenomeno non riguarda esclusivamente vegetariani e vegani, ma coinvolge una platea più ampia di consumatori flexitariani, interessati a riequilibrare la propria alimentazione incrementando la componente vegetale. Un orientamento coerente con le linee guida nutrizionali nazionali e internazionali, che raccomandano il consumo di legumi almeno 3-4 volte a settimana per ridurre il rischio di malattie croniche e cardiovascolari.
Tuttavia la ricerca evidenzia un gap ancora significativo: solo 1 italiano su 4 consuma legumi con una frequenza elevata (oltre 4 volte a settimana), mentre la maggioranza resta al di sotto delle soglie consigliate. In questo contesto i prodotti a base vegetale si configurano come un supporto pratico per incrementare l’assunzione di proteine vegetali.
Consapevolezza elevata tra i consumatori
Un elemento chiave emerso dall’indagine riguarda il livello di consapevolezza: l’89,7% degli acquirenti dichiara di sapere esattamente cosa sta consumando. Anche nei test visivi, i prodotti vengono correttamente identificati come 100% vegetali. Nel caso delle polpette veg, per esempio, solo il 3,4% degli intervistati le associa erroneamente a un’origine animale.
Questo dato assume particolare rilevanza alla luce della normativa Ue che mira a limitare l’uso di denominazioni tradizionalmente associate alla carne per i prodotti vegetali. Una misura che appare in contrasto con la chiarezza percepita dai consumatori.
Praticità e sostenibilità
La reputazione dei prodotti a base vegetale è ampiamente positiva. Oltre il 73% degli italiani li considera salutari, grazie al contenuto di fibre, vitamine, minerali e proteine e al ridotto apporto di grassi e colesterolo. Una quota analoga (73%) li ritiene utili per una corretta alimentazione.
Sul piano dell’esperienza culinaria, il 66,2% apprezza la possibilità di sperimentare nuovi sapori e consistenze, mentre il 64,8% li considera una soluzione pratica quando si ha poco tempo per cucinare. Inoltre, il 64,6% evidenzia come consentano di consumare vegetali anche fuori stagione.
Importante anche la leva ambientale: il 67,8% li sceglie perché composti esclusivamente da ingredienti vegetali e il 63,4% per il loro basso impatto ambientale e i processi produttivi sostenibili.







