Dal paradosso del trasporto delle arance, Pugliese (Conad) “Far fruttare i soldi del Pnrr sulla logistica”

I 62 miliardi stanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza potranno giovare alla supply chain, se si riuscirà a fare sistema

“Da quando, anni fa ormai, ho scoperto che si mette molto di più a portare le arance da Agrigento a Milano, che da Milano a Oslo, mi chiedo come facciamo ad andare avanti. È assurdo. Bisogna decidere che questa cosa non va bene e poi bisogna decidere come risolverla. E qui mi ripeto, la soluzione è sempre stata lì, ed è fare sistema, mettersi tutti attorno a un tavolo e discuterne, e poi fare, soprattutto fare. E fare bene”.

Bilancio Conad 2019Con questo esempio Francesco Pugliese, Ceo di Conad, ha postato su Linkedin un ragionamento sull’importanza strategica della logistica e del perché deve essere al centro delle politiche di sviluppo in Italia, “la logistica, infatti, è un fattore che non dobbiamo mai trascurare -continua Pugliese- se vogliamo creare un sistema efficiente e più responsabile, in termini economici, sociali e ambientali. Dai trasporti ai magazzini, a tutte le persone coinvolte nella supply chain, ogni componente deve essere una leva che crea valore a tutto l’intero settore, a tutto Conad”.

Spendere bene i 62 miliardi stanziati nel Pnrr

Plaude quindi allo stanziamento previsto nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), “Forse ora uno spiraglio lo intravedo -continua Pugliese-. Infatti, pochi giorni fa, il Consiglio dei ministri ha approvato la versione definitiva del Pnrr che prevede uno stanziamento di 62 miliardi di euro per la mobilità, le infrastrutture e la logistica distribuiti per i prossimi dieci anni. Questo può essere davvero l’inizio di un processo fatto bene, di un progetto a lungo termine che vede veri investimenti per la costruzione e la riqualificazione dell’intero settore”.

Ora serve far fruttare al meglio questo stanziamento. “Per primo so bene che non è una faccenda semplice -conclude Pugliese-, ma c’è bisogno della collaborazione di tutti quei settori che dalla logistica dipendono. Forse così non avremo cattedrali nel deserto irraggiungibili. Forse così Milano sarà più vicina ad Agrigento che a Oslo”.

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