Arancia Rossa di Sicilia Igp, il simbolo della rivoluzione healthy

Un’annata promettente per qualità e domanda, segnata però dagli effetti dell’uragano e dalle criticità strutturali della filiera

L'Arancia Rossa di Sicilia Igp è ricchissima di antociani (polifenoli)
L'Arancia Rossa di Sicilia Igp è ricchissima di antociani

Un’annata che era partita con le migliori premesse quantitative e qualitative, ma che sta facendo i conti con le conseguenze dell’uragano che si è abbattuto sulla fascia costiera della Sicilia una decina di giorni fa. La filiera dell’Arancia Rossa di Sicilia Igp è stata protagonista di una puntata della trasmissione La Natura dal campo alla tavola, andata in onda nei giorni scorsi (registrata prima dell’uragano del 18 e 19 gennaio) sul circuito televisivo nazionale 7Gold.

I plus

Tanti i punti di forza del prodotto, sempre più ricercato, simbolo della rivoluzione salutistica che segna l’agroalimentare. “Nel panorama delle Dop e delle Igp italiane è il terzo prodotto più consumato. Un riconoscimento importante, frutto dell’impegno quotidiano di agricoltori, confezionatori e distributori” ha rimarcato Gerardo Diana, presidente del Consorzio di Tutela dell’Arancia Rossa di Sicilia Igp.

“Come qualità e quantità siamo al top -ha sottolineato Salvatore Rapisarda, direttore del Consorzio Euroagrumi Op-. L’Arancia Rossa è il prodotto agricolo più importante della Sicilia: quasi 100.000 ettari. Dare il giusto reddito ai produttori è doveroso ed è l’impegno di tutti. E una delle strade percorse è quella di valorizzare anche i frutti di calibro più piccolo, spesso contiene più vitamina C e più antociani: il calibro non è un indicatore di qualità”.

L’agronomo Alfredo Cageggi ha confermato come “gli antociani, potenti antiossidanti, rendono questo frutto più salubre rispetto alle arance bionde”.

Il frutto è sempre più ricercato anche a livello internazionale. Francesco Cilia, responsabile commerciale della azienda 3Moretti, ha annunciato la presenza a Berlino. “Dal 4 al 6 febbraio parteciperemo alla rassegna Fruit Logistica, per incontrare operatori, clienti e partner da tutta Europa”.

Le criticità

Non mancano però difficoltà lungo la filiera, acuite dal climate change. Carmelo Cantarella, agronomo e produttore di arance rosse in provincia di Catania, ha sottolineato come la campagna sia “partita a rilento a causa del lungo periodo di siccità che ha caratterizzato il trimestre che va da settembre a novembre”. Giosuè Arcoria, presidente del Distretto Agrumi di Sicilia, ha sottolineato che “la siccità ha decimato centinaia di ettari. Il problema principale è l’acqua, la mancanza di infrastrutture idriche, ma anche la manodopera, sempre più difficile da trovare”. “Una delle riflessioni che l’intero sistema dovrà fare è quella legata ai sistemi di gestione del rischio” ha aggiunto Sandro Gambuzza, vicepresidente di Confagricoltura.

Le opportunità dal trasformato

Le telecamere di 7Gold hanno poi fatto tappa in uno dei magazzini della cooperativa Portobello, aderente al Consorzio Euroagrumi. “In questo periodo stiamo lavorando principalmente Tarocco, Nocellare e Lempso” ha spiegato il referente Angelo Cantarella. Nei mercati, come testimoniato da Duccio Caccioni, direttore del Centro Agroalimentare di Bologna, l’Arancia Rossa mantiene un forte potere distintivo.

La puntata ha mostrato infine come il valore dell’Arancia Rossa non si fermi al fresco, ma trovi nuove opportunità anche nella trasformazione industriale. Le telecamere si sono trasferite a Capo d’Orlando, nell’industria Citrofood. “Abbiamo appena iniziato la stagione di trasformazione dell’arancia: inizieremo a ottenere i primi succhi ed oli essenziali di Arancia Rossa” ha spiegato Simona Caratozzolo, direttore commerciale dell’azienda.

 

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