Berlino si conferma un passaggio chiave per Ortomad. A Fruit Logistica 2026 l’azienda del Gruppo La Linea Verde rafforza in modo deciso la propria strategia sul biologico, presentando un nuovo brand che segna un nuovo passo in avanti in termini di offerta, posizionamento e mercati di riferimento.
Ampliamento dell’offerta biologica
“Per noi Fruit Logistica è un appuntamento fisso da tantissimi anni, ma quest’anno lo è ancora di più perché presentiamo un importante ampliamento della gamma biologica -ha spiegato Andrea Battagliola, presidente di Ortomad e consigliere de La Linea Verde-. È la conferma di una scommessa che portiamo avanti da tempo e sulla quale continuiamo a investire”.
Il percorso -ha spiegato- è iniziato con i piatti pronti, Zuppe a marchio Alce Nero, proseguendo poi con le insalate di quarta gamma, sempre in collaborazione con il brand bio, valorizzando la specializzazione aziendale sulle baby leaf. A Berlino arriva ora una novità strategica: il debutto della nuova gamma Leaf Me, pensata per rafforzare l’identità del biologico Ortomad anche sui mercati esteri.
Leaf Me viene proposta sia in versione non lavata (unwashed), come prima gamma confezionata, sia lavata, in quarta gamma, ampliando così le occasioni di consumo e rispondendo a esigenze diverse della distribuzione.
Investimenti nella filiera produttiva
Parallelamente all’ampliamento dell’offerta, Ortomad sta lavorando sulla filiera produttiva, in particolare nel Sud Italia, dove l’azienda sta aumentando le superfici coltivate a biologico, rafforzando le collaborazioni con aziende agricole bio. “Vediamo un trend crescente verso prodotti più sostenibili e più sani ed è una direzione che intendiamo continuare a promuovere”.
Se il mercato italiano del biologico ha attraversato fasi alterne, lo scenario europeo racconta una storia diversa. “In Centro e Nord Europa – Germania, Austria, Benelux – il bio non si è mai fermato”. Sono mercati per l’azienda fondamentali e da cui trae la spinta per continuare a crescere. Una traiettoria chiara: consolidare il biologico come leva di sviluppo, con uno sguardo sempre più orientato all’export.






