L’annuncio era stato fatto a Fruit Logistica a febbraio, ma la vera discesa in campo è avvenuta allo stadio Bernabeu di Madrid in occasione di Fruit Attraction 2026. Hannes Tauber, responsabile marketing del consorzio altoatesino, ha illustrato il significato profondo di questo concept, che traduce l’articolato assortimento varietale in una vera e propria formazione competitiva da schierare sul terreno di gioco per eccellenza del comparto ortofrutticolo: il reparto nel punto di vendita.
Il Bernabeu è il reparto ortofrutta per la squadra Vog
“Ci troviamo qui allo stadio Bernabéu in occasione di Fruit Attraction 2026 e presentiamo il nostro concetto di squadra di calcio, una strategia che si fonda solidamente sulla ricerca di mercato condotta nel 2025 a livello europeo”, spiega Tauber. L’obiettivo primario è scendere in campo -e nel reparto- con la migliore rosa possibile per vincere le partite, un traguardo che nel modello Vog coincide con la capacità di conquistare e fidelizzare il cliente finale. “Vincere le partite significa convincere e soddisfare il consumatore. E perché è così fondamentale? Perché significa, alla fine, poter contare su uno stadio gremito di tifosi appassionati”.
La metafora calcistica corona un percorso evolutivo e di posizionamento che il consorzio persegue con coerenza nel tempo: dalla presentazione a Madrid, nel 2022, del manifesto identitario Home of apples –espressione delle oltre 4.000 famiglie di melicoltori dell’Alto Adige– all’introduzione del format del sommelier della mela, incentrato su degustazioni guidate e pairing, fino alle recenti celebrazioni per i 30 anni del brand Marlene e gli 80 anni di Vog. Tutte tappe guidate dal dialogo costante con il pubblico, come dimostrato dalla campagna anniversario di Marlene, animata da opere d’arte, canzoni, componimenti poetici e ricette inviate direttamente dai consumatori.
I cinque profili del consumatore
“La partita la giochiamo ascoltando attentamente il consumatore”, sottolinea il responsabile marketing. L’indagine europea ha infatti confermato che non esiste un acquirente unico, bensì una domanda segmentata in cinque macro profili: chi è attento al prezzo, chi privilegia la tradizione, chi ricerca la sostenibilità, chi pretende marchi affermati e qualità superiore, e chi è costantemente a caccia di innovazione varietale e novità di gusto. Da qui la necessità di una visione d’insieme: «Non si può giocare puntando su un singolo fuoriclasse. Serve una squadra che giochi unita una partita forte e competitiva. E questa sfida decisiva ce la giochiamo ogni giorno sul punto di vendita, che per noi è il campo da gioco”.
La cornice del Bernabéu amplifica l’ambizione di un progetto di filiera che unisce il consorzio, i partner della distribuzione e le famiglie di produttori: “Vogliamo lavorare insieme per soddisfare chi acquista, facendo sì che il pubblico torni allo stadio, per riempirlo e ampliarlo sempre di più”. Una strategia corale per rispondere alle richieste del mercato di oggi e di domani.




