Come si rileva dal grafico le quotazioni dei lamponi nazionali e di quelli di provenienza estera sono molto simili: spesso, quando presenti contemporaneamente, il prezzo del prodotto nazionale si livella sul valore del prodotto estero. Il prodotto estero arriva principalmente da Portogallo, Spagna e Nord Africa (Egitto, Marocco), talvolta anche oltreoceano con varietà che possiedono una buona durata. Negli ultimi tre anni il prezzo del lampone, sia italiano che estero, è rimasto in una forbice compresa tra i 15 e 20 €/kg, ma non sono mancate punte di oltre 25 € come nella primavera dell’anno in corso; in questo periodo, prima decade di novembre, le quotazioni del prodotto nazionale sono di circa 18 €/kg.
Leggermente inferiori le quotazioni del mirtillo nazionale, che nell’ultimo anno registra valori di prezzo tra i 10 e 15 €/kg; superiori le quotazioni di quello peruviano, comprese tra i 15 e 20 €/kg.
Le more nazionali sono presenti dalla primavera all’autunno inoltrato, favorite dal clima mite degli ultimi anni, con valori compresi tra i 10 e i 15 €/kg. Nella fase invernale è presente sia prodotto estero europeo che oltreoceano (Cile, Messico, Perù), con quotazioni a ridosso dei 20 €/kg.
La produzione di lamponi e mirtilli in Italia fino al 2024
In forte crescita il mercato dei piccoli frutti, sia nei consumi che nelle superfici investite a tale coltivazione; è un trend che trova riscontro sia a livello nazionale che all’estero. A livello nazionale le regioni del nord hanno la leadership del mercato, ma da alcuni anni sono entrate nel panorama produttivo dei piccoli frutti con ottimi risultati anche alcune regioni del sud, quali Campania e Basilicata; al momento si tratta di piccole e medie aziende che, favorite dal clima, riescono a colmare (in piccola parte) al fabbisogno di tali frutti in periodi nei quali le produzioni del nord sono completamente assenti ed è quindi necessario rivolgersi al prodotto estero.
Import export di lamponi e mirtilli in Italia
Nonostante la crescita dei volumi di lamponi prodotti nel 2024 rispetto al 2023, l’Italia ha importato nel 2024 oltre il 50% in più di prodotto, segno evidente dello spazio consistente ancora disponibile alla crescita dei consumi nel territorio nazionale. A rimarcare tale osservazione, un trend analogo si può osservare per il mirtillo, con una percentuale di importazione nel 2024 a due cifre, di quasi il 50% superiore all’anno precedente. Come si nota è totalmente assente il Perù, le cui coltivazioni sono state fortemente danneggiate dagli eventi climatici; sono fortemente cresciute infatti le percentuali di importazione da Spagna e Francia.
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Small Fruits, a Giant’s Appetite
The market concerning small fruits is expanding: growing demand, high prices, and a boom in imports
Regarding the price trends for small fruits in Italy, as shown in the graph, the prices of domestic and foreign raspberries are very similar: often, when available at the same time, the price of the domestic product is leveled with the value of the foreign product.
Foreign products come mainly from Portugal, Spain, and North Africa (Egypt, Morocco), sometimes even from overseas, with varieties that have a good shelf life.
Over the past three years, the price of raspberries, both Italian and foreign, has remained in the range of 15 Euros/kg to 20 Euros/kg, but there have been peaks of over 25 Euros/kg, as in the spring of last year; in the first ten days of November, prices for domestic product were around 18 Euros/kg.
Prices for domestic blueberries are slightly lower, with prices between 10 Euros/kg and 15 Euros/kg over the past year; prices for Peruvian blackberries are higher, ranging between 15 Euros/kg and 20 Euros/kg.
Domestic blackberries are available from spring to late autumn, favored by the mild climate of recent years, with prices ranging between 10 Euros/kg and 15 Euros/kg. During the winter, both European and overseas product (from Chile, Mexico, Peru) are available, with prices approaching 20 Euros/kg.
The small fruit market is growing strongly, both in terms of consumption and cultivated areas; this trend is reflected both at national level and internationally. At the national level, the northern regions lead the market, but in recent years, some southern regions, such as Campania and Basilicata, have also entered the landscape of small fruit production with excellent results. Currently, we are talking about small and medium-sized companies that, favored by the climate, are able to fill (to a small extent) the demand for these fruits during periods when northern production is completely absent and it is therefore necessary to turn to foreign products.
Despite increased raspberry production volumes in 2024 compared to 2023, Italy imported over 50% more product in 2024, a clear sign of the significant scope for domestic consumption growth.
Reinforcing this observation, a similar trend can be observed for blueberries, with a double-digit import percentage in 2024, almost 50% higher than the previous year. As can be seen, Peru, whose crops were severely damaged by weather events, is completely absent; import percentages from Spain and France have increased significantly.











