Andamento prezzi ortofrutta in Italia al 5 ottobre 2026

Aumentano le quotazioni di cachi, cavolfiori, e pomodori; in calo cetrioli, lattughe, satsuma, uva da tavola, zucche e zucchine. Stabili le mele

L’avvio dell’autunno porta sul mercato ortofrutticolo un progressivo orientamento della domanda verso i prodotti da cottura e quelli maggiormente legati ai consumi dei mesi più freschi. Sul fronte dell’offerta, il passaggio tra le diverse produzioni e gli effetti del caldo estivo continuano a influenzare la disponibilità, con conseguenze differenziate sulle quotazioni.

Tra la frutta, i cachi segnano un lieve rincaro, con l’ingresso dei Persimon spagnoli e l’avvio della raccolta italiana, soprattutto in Campania. I calibri grandi risultano ancora poco disponibili. Le satsuma risentono invece di una domanda ancora ferma, mentre l’uva da tavola è in lieve ribasso nel pieno della produzione. Le mele mantengono quotazioni stabili, con una buona disponibilità di prodotto italiano.

Tra le orticole, i cavolfiori registrano un lieve aumento, sostenuti dalla domanda più decisa e da un’offerta ancora contenuta dopo il rallentamento produttivo provocato dal caldo estivo. In calo cetrioli e lattughe, con la ripresa delle produzioni dell’Agro Pontino e della Campania. I pomodori segnano invece forti aumenti: le temperature elevate hanno ridotto le rese e determinato una marcata carenza di prodotto siciliano, spingendo alcuni mercati a ricorrere anche alle importazioni. In lieve calo le zucche, grazie all’aumento dell’offerta, e le zucchine, a fronte di una richiesta non esaltante.

Grazie all’accordo con Borsa Merci Telematica Italiana (Bmti) e Italmercati pubblichiamo la rilevazione dei prezzi dell’ortofrutta presso i mercati all’ingrosso al 5 ottobre 2026. Qui di seguito una sintesi delle principali tipologie di frutta e ortaggi in commercio. Nel pdf scaricabile trovate il dettaglio dei grafici e i rilevamenti sulle principali piazze italiane: Milano, Bologna, Padova e Roma.

Scarica i prezzi dell’ortofrutta in Italia al 5 ottobre 2026 in PDF cliccando qui

Cachi: prezzi in lieve rincaro

Entra la nuova produzione di cachi mela Persimon spagnoli, con prezzi che si piazzano su livelli ancora alti con i quantitativi ancora contenuti. Iniziata anche la raccolta italiana dei cachi comuni, sia in Emilia-Romagna ma soprattutto in Campania. Prezzi che risultano più alti per i calibri grandi essendo ancora poco disponibili. Con il calo delle temperature la domanda viene stimolata, ma al momento risulta ancora bassa. Prezzi più bassi per i cachi comuni nel Mercato di Roma, in quanto il principale introito arriva dalla vicina Campania.

Cavolfiori: prezzi in salita

Ancora basso il ritmo produttivo dei cavolfiori, sia bianchi sia romanesco, quest’ultimo entrato nelle ultime giornate nei mercati. Il forte caldo estivo ha rallentato le produzioni, ma con l’arrivo dell’autunno e il clima più mite, sta riprendendo lentamente quota. Si sposta la domanda verso i prodotti da cottura con le temperature più fresche. Prezzi che segnano un lieve aumento data la domanda più decisa e l’offerta ancora contenuta.

Cetrioli: prezzi in discesa

Con la fine dell’estate e il calo delle temperature, la domanda di cetrioli subisce una brusca flessione, spingendo al ribasso le quotazioni. Ciononostante, i prezzi si mantengono ancora leggermente superiori rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, grazie al clima mite di settembre che ne ha sostenuto la domanda.

Lattughe: prezzi in lieve calo

Tornano a scendere i prezzi delle lattughe, dopo un lungo periodo di crisi produttiva con le colture fortemente danneggiate dal clima torrido ed estremamente caldo in estate. Riprende vigore le produzioni dell’Agro Pontino e della Campania soprattutto, che consentono una più rapida discesa dei prezzi nel mercato di Roma. Sta per entrare l’Iceberg spagnola che sostituisce il prodotto olandese ormai alla fine. Trend che resta comunque molto alto rispetto ottobre scorso.

Mele: prezzi stabili

Buon ingresso di mele italiane, la cui produzione sia in pianura che in montagna, procede senza particolari problemi. Partita la vendita della mela Annurca Campana, con prezzi ancora alti nei mercati del Centro Sud. Conservano i piccoli aumenti registrati nei mesi primaverili le mele Golden, che in questo nuovo avvio di raccolta non segnano particolari fluttuazioni rispetto la settimana precedente. Buon interesse per la varietà Luiza a marchio Samboa, che negli ultimi anni sta attirando una buona curiosità da parte dei consumatori. Regolari invece i prezzi delle mele gruppo Gala, che presentano una richiesta non esaltante negli ultimi anni.

Pomodori: prezzi in continuo aumento

Non si arresta la corsa al rialzo dei prezzi dei pomodori rossi. Il caldo estremo estivo ha ridotto drasticamente le rese, sia in pieno campo sia nelle serre siciliane, generando una grave carenza di prodotto sui mercati italiani che ha fatto schizzare le quotazioni a livelli record mai registrati prima: il datterino ha superato i 6,50 €/kg, mentre piccadilly e ciliegino viaggiano oltre i 5,00 €/kg. L’aumento fisiologico dei prezzi avviene nel periodo di cambio di produzione, in autunno, ma quest’anno il clima torrido ha chiuso anticipatamente la stagione in piena area mentre ha ridotto drasticamente la nuova produzione in serra, causando questa forte carenza di prodotto. L’impennata dei prezzi si ripercuote sulla domanda che si abbassa con il trend altissimo. Molti mercati hanno iniziato ad attingere da produzioni estere per sopperire alla mancanza di prodotto siciliano, come per il tondo a grappolo importato da Albania, Olanda ma anche dalla Turchia. Deficit di produzione anche per il Cuore di bue verde che ha segnato forti aumenti in questo avvio di settimana.

Satsuma: prezzi in calo

Ancora ferma la richiesta per i miyakawa siciliani. Prezzi che si assestano su livelli normali. Il clima ancora caldo non favorisce il consumo.

Uva da tavola: prezzi in lieve ribasso

Staticità per le vendite dell’uva da tavola, nel picco di produzione, con le varietà tardive presenti nei mercati. Ormai in esaurimento la varietà Vittoria, mentre segnano un calo l’Italia e la nuova Red Globe. Quotazioni su livelli inferiori rispetto lo scorso anno, a eccezione dell’uva fragola che sta conquistando un buon interesse da parte del consumatore a fronte di una disponibilità non eccessiva. La discesa dei prezzi ha trainato anche le varietà Senza semi.

Zucche: prezzi in calo

Con ottobre riparte la domanda per la zucca, principalmente consumata in questo mese fino ad arrivare al picco in coincidenza con la festività di Halloween. Prezzi in lieve calo con l’offerta in aumento. Rilevante la presenza maggiore di zucca lunga napoletana, soprattutto nei mercati del centro Sud Italia. Scendono i prezzi della lunga violina e Butternut, con la produzione che sta prendendo il ritmo. Primi arrivi per la breve vendita delle zucche ornamentali di Halloween, in cui il mercato si concentra a ridosso della festività di novembre.

Zucchine: prezzi in lieve calo

Non esaltanti i quantitativi delle zucchine scure che registrano un lieve aumento nel mercato di Roma, in cui sta terminando la produzione in piena area per far spazio alla produzione in serra. Negli altri mercati si registra un lieve ribasso associato ad una richiesta non esaltante.

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