L’ortofrutta di Extra Supermercati tra localismo e IA #Repartofresh

L’ortofrutta dei punti di vendita Extra Supermercati, gruppo indipendente attivo in Campania, è particolarmente d’impatto con soluzioni espositive che mirano a catturare l’attenzione del cliente. “L’esposizione è studiata per valorizzare la freschezza, garantire una corretta organizzazione merceologica e creare un impatto visivo immediato -spiega il fondatore e amministratore unico Francesco d’Alia-. Con lo sguardo rivolto anche ai mercati internazionali, studiamo e facciamo nostre le migliori metodologie espositive: ne sono un esempio le nostre nuove esposizioni “a cascata”, una tecnica ispirata direttamente ai modelli del Sud America che rompe gli schemi tradizionali, con cui mettiamo il prodotto al centro, amplificando la percezione di abbondanza e varietà“. E aggiunge: “Concepiamo il reparto come un’esperienza cromatica di grande effetto. Il colore intenso delle pareti rimanda alla bellezza della natura e, per sottolineare questo legame, abbiamo inciso in alto a caratteri cubitali una frase di Albert Einstein: Ogni cosa che puoi immaginare, la natura l’ha già creataTra le novità più recenti, ispirandoci ai moderni layout del mercato statunitense, abbiamo introdotto un murale pensato per dare risalto alle forme e alle sfumature dei verdi degli ortaggi e del fogliame. Per tutelare i prodotti, abbiamo integrato dei nebulizzatori che ne preservano l’idratazione e mantengono l’esposizione fresca e naturale. Inoltre, per superare ogni staticità espositiva e offrire stimoli sempre nuovi, stiamo sostituendo lo storico albero di legno stilizzato, installato 5-6 anni fa al centro del reparto come simbolo della vita, per fare spazio a soluzioni ancora più dinamiche e contemporanee“.

In termini economici, il reparto pesa mediamente tra il 10% e il 12% del fatturato totale del punto di vendita, con oscillazioni legate alla stagionalità. “Nelle ultime settimane stiamo registrando performance straordinarie -assicura D’Alia-: l’introduzione della frutta “a cascata” ha generato incrementi a doppia cifra e, in alcuni casi specifici, ha persino decuplicato le vendite. Questo dimostra che il consumatore, oltre al prodotto, cerca un’emozione visiva e coinvolgente“.

L’offerta

L’assortimento medio oscilla tra le 250 e le 300 referenze a seconda del periodo dell’anno, senza considerare la frutta secca e i legumi. La proposta è trasversale e comprende frutta, verdura, IV gamma, frutta secca ed esotica, biologico ed erbe aromatiche.

L’assistenza

I clienti possono scegliere tra un reparto assistito dal personale dedicato, che presidia l’esposizione e controlla i requisiti qualitativi, e la possibilità di servirsi in autonomia. “Sul fronte del self-service -prosegue l’imprenditore-, abbiamo recentemente installato delle bilance innovative dotate di intelligenza artificiale per il riconoscimento automatico del prodotto. Il cliente non deve più inserire alcun codice: basta appoggiare la merce sulla bilancia affinché venga riconosciuta. In caso di dubbi, il display propone un paio di suggerimenti fotografici tra cui scegliere. Lavoriamo molto anche con il prodotto tagliato, e siamo pronti a implementare nuove soluzioni a breve“.

Pricing

La nostra filosofia commerciale punta a coniugare qualità e accessibilità -continua l’amministratore-. Pur potendo concentrarci su calibri enormi e fasce altissime, tuteliamo il potere di spesa di una clientela ampia. La convenienza per noi non è il prezzo più basso in assoluto, ma il perfetto equilibrio tra trasparenza, qualità della materia prima e accessibilità, offrendo a tutti il diritto di portare a casa ottimi prodotti“.

I driver del reparto

Per Extra Supermercati localismo e stagionalità sono due asset della politica assortimentale. Su questo tema D’Alia dice: “Ridurre i tempi di approvvigionamento accorcia il passaggio dal campo al banco, a tutto vantaggio del cliente. Collaboriamo volentieri con il territorio, supportando anche giovani aziende agricole. La stagionalità, inoltre, garantisce il rispetto della natura, una qualità organolettica superiore e un costo molto più adeguato per il portafoglio rispetto ai prodotti fuori stagione. Nonostante questo orientamento, manteniamo comunque un assortimento abbastanza ampio per garantire la libertà di scelta anche a chi desidera referenze fuori stagione“. Per quanto riguarda i calibri aggiunge: “Solitamente lavoriamo con calibri di fascia molto alta o appena sotto. Durante la piena stagionalità, quando i prezzi sono più abbordabili, puntiamo sui calibri massimi; nei periodi fuori stagione o di mercato più complesso, rimoduliamo l’offerta su calibri intermedi ma sempre ottimali, garantendo a ogni fascia di clientela il miglior rapporto qualità-prezzo”.

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