Il Centro Agroalimentare Roma annuncia un piano di ampliamento da 325 milioni di euro, con l’obiettivo di accrescere capacità operativa, attrattività per gli operatori e competitività rispetto ai principali mercati europei. L’intervento prevede una prima espansione di circa 60 ettari: la superficie complessiva passerà così da 140 a circa 200 ettari, per un’estensione di circa 2 milioni di metri quadrati.
Il piano è sostenuto da 75 milioni di euro del Centro Agroalimentare Roma, 170 milioni di investimenti privati e ulteriori 80 milioni di investimenti indiretti dei privati. Sul fronte occupazionale, l’operazione dovrebbe generare circa 1.700 nuovi posti di lavoro. Tra le prospettive infrastrutturali è inoltre indicato il possibile prolungamento della Linea B della metropolitana, da Rebibbia fino al Centro, con un nuovo capolinea.
Capacità in crescita per la filiera del Centro Italia
Con 1,4 milioni di tonnellate di merce venduta e 430 aziende attive, il Centro Agroalimentare Roma si presenta come il primo mercato ortofrutticolo italiano e il terzo in Europa per dimensione. Attualmente la struttura intercetta il 39% dei prodotti freschi consumati nel Centro Italia, pari a 1,4 milioni di tonnellate su un totale di 3,5 milioni.
L’ampliamento potrebbe aggiungere 375mila tonnellate di prodotto movimentato, portando i volumi a 1,7 milioni di tonnellate e la quota di copertura al 50%. Il progetto punta inoltre a rispondere alla saturazione degli spazi esistenti e alla domanda di nuovi insediamenti, favorendo l’apertura di nuovi punti di vendita.
Un hub integrato tra logistica e innovazione
Il progetto si inserisce in un percorso di rinnovamento che mira a trasformare la struttura in un Food Hub integrato, con servizi dedicati alla filiera, alla città e alle istituzioni. L’impostazione richiama i temi dell’innovazione, della sostenibilità, della circolarità e della lotta allo spreco, oltre alla valorizzazione delle produzioni regionali.
“Il Car è un’infrastruttura economica strategica, capace di generare ricadute positive sul sistema produttivo del territorio. Il progetto di ampliamento renderà l’infrastruttura ancora più competitiva rispetto ai grandi mercati delle capitali europee”, spiega Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di Commercio di Roma.
“Il progetto rappresenta un investimento strategico per il sistema agroalimentare del Lazio e per la competitività delle imprese. Sosteniamo un modello di sviluppo basato su innovazione, logistica, sostenibilità e occupazione”, afferma Giancarlo Righini, assessore Bilancio, Programmazione economica, Agricoltura e sovranità alimentare, Caccia e Pesca, Parchi e Foreste della Regione Lazio.
“Il Car non sarà soltanto un grande mercato all’ingrosso ma diventerà un vero e proprio food hub integrato, una delle principali infrastrutture strategiche del nostro territorio. Il Piano del Cibo e il progetto di ampliamento del Centro Agroalimentare di Roma sono due tasselli della stessa strategia”, dichiara Sabrina Alfonsi, assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale.
“Il Car si distingue per un modello che coniuga unicità e costante evoluzione. La trasformazione in Food Hub permette di creare valore per il territorio e di competere con gli altri hub europei anche sul piano dell’innovazione, della circolarità e dei servizi”, dichiara Valter Giammaria, presidente del Centro Agroalimentare Roma.
“L’ampliamento rafforza la competitività del mercato, risponde alla saturazione degli spazi e alla crescente domanda di nuovi insediamenti. L’intervento consentirà di aumentare i volumi, accogliere più operatori e aprire nuovi punti di vendita”, conclude Fabio Massimo Pallottini, direttore generale del Centro Agroalimentare Roma.
Il contributo dei mercati alla tenuta dei prezzi
Durante la presentazione è stato illustrato lo studio Roma Capitale del Cibo: l’ampliamento del Centro Agroalimentare Roma, realizzato da Teha Group. L’analisi evidenzia il ruolo dei mercati all’ingrosso nel contenimento della pressione inflattiva lungo la filiera del fresco.
Tra gennaio 2022 e gennaio 2025, i prezzi dell’ortofrutta all’ingrosso nella Città metropolitana di Roma sono aumentati del 18,6%, a fronte di un incremento del 20,9% dei prezzi al dettaglio. Il differenziale di 2,3 punti percentuali avrebbe prodotto, nella finestra temporale considerata, un risparmio stimato in 22 milioni di euro per le famiglie della Città Metropolitana di Roma, limitatamente agli acquisti nella distribuzione moderna.




